Floridia: «Escludere l’educazione affettiva dalle medie è una scelta oscurantista»
Redazione
«Dopo aver escluso gli alunni delle scuole primarie, ora tocca a quelli delle scuole medie. Per la destra al Governo, prima dei 14 anni non si deve parlare di relazioni affettive e sessuali. E dalla scuola superiore in poi, solo se i genitori danno il consenso. Tutto questo, incredibilmente, avviene proprio nelle ore in cui piangiamo il nuovo, drammatico femminicidio di Pamela Genini. Ragazze e ragazzi lasciati soli nell’età più delicata, quando sarebbe invece fondamentale accompagnarli nella loro crescita, nello sviluppo della propria identità e capacità relazionale. E invece no: meglio abbandonarli davanti allo schermo di un telefono, per inseguire una visione retrograda e oscurantista, completamente sganciata dalla realtà».
Così la senatrice dei Verdi – Alto Adige/Südtirol, Aurora Floridia, del Gruppo per le Autonomie, commenta l’emendamento al DDL sul consenso informato con cui il centrodestra ha escluso le scuole medie dai programmi di educazione sessuo-affettiva.
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