Condannata Cecilia Parodi per frasi antisemite contro Liliana Segre: un anno e sei mesi di reclusione

di Redazione

| 14/10/2025
La scrittrice riconosciuta colpevole dal gup di Milano per propaganda di idee fondate sull’odio razziale dopo un video diffuso sui social nel 2024.

È arrivata la condanna per Cecilia Parodi, scrittrice e attivista, riconosciuta colpevole dal gup di Milano Luca Milani per propaganda di idee fondate sulla superiorità o sull’odio razziale e per diffamazione aggravata dall’odio razziale nei confronti della senatrice a vita Liliana Segre. La pena stabilita è di un anno e sei mesi di reclusione con sospensione condizionale, subordinata alla pubblicazione della sentenza, a sue spese, sul sito del Ministero della Giustizia per 20 giorni.

Il procedimento era stato avviato nel 2024 dopo la denuncia della senatrice Segre, bersaglio di un video pubblicato su Instagram in cui Parodi aveva pronunciato frasi apertamente antisemite e offensive. Nel filmato, diventato virale, la donna affermava tra le lacrime: «Odio tutti gli ebrei, odio tutti gli israeliani, dal primo all’ultimo. Se un giorno dovessi vedervi appesi per i piedi, io sarò in prima fila a sputarvi addosso».

Le parole, definite dal giudice come “propaganda di odio razziale”, avevano suscitato indignazione istituzionale e politica. Diversi esponenti di partiti e associazioni avevano chiesto provvedimenti, sottolineando la gravità delle dichiarazioni rivolte a una figura come Liliana Segre, sopravvissuta alla Shoah e simbolo della memoria italiana.

Parodi, che in aula si è detta «dispiaciuta per l’accaduto», è stata inoltre condannata al risarcimento dei danni in favore delle parti civili: 10mila euro a Liliana Segre, 5mila euro all’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, 5mila euro all’International Association of Jewish Lawyers and Jurists, e 500 euro al suo presidente.

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