Alla GAM torna “Contemporaneo Non-Stop” con la mostra “TERRA”
Data
9 ottobre 2025-20 settembre 2026
Luogo
Galleria d'Arte Moderna Achille Forti (VR)
Sito di Riferimento
Clicca quiFino al 20 settembre 2026 la Galleria Achille Forti ospita l’ultima tappa del ciclo “Il respiro della natura”, con opere contemporanee ispirate all’elemento terra, tra IA, pittura e installazioni.
A partire dal 9 ottobre, la Galleria d’Arte Moderna Achille Forti presenta la quarta e ultima edizione del format CONTEMPORANEO NON-STOP. Il respiro della natura, a cura di Patrizia Nuzzo, Curatrice Responsabile delle Collezioni d’Arte Moderna e Contemporanea, dedicata all’elemento TERRA.
La mostra si articola a partire dalla suggestione del pensiero di Anassimandro di Mileto (610 a.C. circa – 546 a.C. circa), filosofo presocratico che individua l’origine delle cose nell’ápeiron – letteralmente “senza limite”, “in-finito” – principio indeterminato da cui tutto si crea e dove tutto ha fine. In questo contesto viene associato all’elemento della terra, anch’esso inteso come luogo di genesi perenne, custode di memoria e appartenenza, e testimone di possibile estinzione.
Gli artisti scelti e i loro lavori concorrono a sviluppare un percorso espositivo che interpreta il quarto elemento attraverso linguaggi e strumenti contemporanei, quali l’intelligenza artificiale e le tecnologie digitali, che si intrecciano a tecniche più tradizionali – come la pittura ad olio, il disegno a carboncino e la scultura modellata attraverso una varietà di materiali.
«La Galleria d’Arte Moderna Achille Forti – sottolinea l’assessora alla Cultura Marta Ugolini – ha avuto il merito in tutti questi anni di tenere sempre acceso il faro dell’Arte Contemporanea in città. In particolare con questo format che ogni anno a ottobre ha proposto un’esposizione rinnovata sui temi dell’Acqua, dell’Aria, del Fuoco e della Terra. Il 2025 è l’anno della “Terra”, patrimonio comune di ognuno di noi, declinata in questa speciale esposizione attraverso la visione di sei artisti».
Le opere e gli artisti di TERRA
Le opere degli artisti del comparto del contemporaneo della GAM – Giorgio Andreotta Calò, Davide Maria Coltro, Giuliana Cunéaz, Debora Hirsch – vengono allestite insieme a quelle degli artisti Arcangelo e Silvano Tessarollo, rappresentati rispettivamente dalla galleria MARCOROSSI artecontemporanea e dalla galleria La Giarina Arte Contemporanea. La partecipazione delle gallerie veronesi si conferma un modello di condivisione e valorizzazione culturale: una modalità di fruizione del patrimonio artistico che offre la possibilità di realizzare una più stretta sinergia tra pubblico e privato.
La mostra si espande oltre i confini di Palazzo della Ragione grazie all’opera Remoto (2022) di Andreotta Calò, esposta presso il Famedio di Palazzo Forti dal 9 al 26 ottobre 2025, in occasione della riapertura della storica sede della Galleria d’Arte Moderna.
- Arcangelo (rappresentato dalla galleria MARCOROSSI artecontemporanea) è in mostra con opere storiche, il dipinto Subito notte (1985), dal ciclo Terra mia, e una selezione di sculture dalla serie Montagne (1990-1991), e un lavoro appositamente realizzato per l’esposizione, Solitarie magnolie (2025). Caratterizzati da un gesto pittorico istintivo e radicato, i lavori dell’autore esprimono appartenenza e identità, mantenendo, allo stesso tempo, un’essenza spirituale e meditativa, suggerita dai materiali poveri come terre, pigmenti naturali e carboni.
- Davide Maria Coltro, artista la cui ricerca da oltre 25 anni sonda e sviluppa i linguaggi della tecnologia digitale sull’espressività e potenzialità dello schermo digitale, espone il progetto inedito Vox Terrae (2025). Nelle opere dell’autore veronese – un intreccio di linguaggio visivo aniconico, riflessione teologica e tensione contemplativa – l’elemento della terra non riveste unicamente un ruolo prettamente scientifico ed ecologico, ma anche spirituale e simbolico, testimone e custode delle vicende umane.
- Giuliana Cunéaz, esponente dell’arte digitale contemporanea, presenta un gruppo di opere inedite dalla serie Spiriti di Terra (2025), lavori inediti realizzati con digital painting, Intelligenza Artificiale e realtà aumentata. Attraverso la fusione tra poesia visiva e tecnologia avanzata, l’artista crea opere che esplorano la memoria e l’onirico, sollecitando una riflessione sul nostro rapporto con la realtà. Gli spiriti sono archetipi universali o numi tutelari che si manifestano con sembianze antropomorfe, rappresentando un ponte fra visibile e invisibile.
- Debora Hirsch nell’installazione video inedita Sedimenta (2025) riporta in vita, attraverso pittura digitale e IA, i resti botanici di specie vegetali in via di estinzione, di cui quattro del territorio veronese. Da una condizione statica di oblio, le piante tornano epifanicamente alla vita per un istante sufficiente a riassumere un’esistenza, per poi svanire di nuovo, alludendo alla difficoltà di ripristinare ecosistemi ormai compromessi. La loro breve apparizione diventa monito dell’irreversibilità delle nostre azioni. Insieme ad essa, sono esposti tre lavori della serie PLANT, ovvero Cinnamodendron occhionianum, Phragmipedium besseae, Deppea splendens. La serie fa parte di un progetto in corso che esplora tanto le dimensioni estetiche quanto quelle etiche dell’estinzione, mettendo in discussione la capacità dell’arte di preservare ricordi ed esemplari.
- Silvano Tessarollo (rappresentato dalla galleria La Giarina Arte Contemporanea) presenta lavori tratti dalle serie Flores (2018), a cui si aggiungono Le foglie secche frusciano nel vento (2023) e Robinia (2019) e Gli alberi siamo noi (2024). Nelle sue opere, disegni e dipinti a pennello realizzati con fine precisione, ritroviamo una natura buia e attraente, che riflette la difficoltà che contraddistingue il mondo attuale di riuscire a rapportarsi con essa. Nei suoi lavori integra il mondo della natura alla sfera umana, come a sottolineare, a chi osserva, che non vi è distanza possibile tra lo spettatore e il resto del mondo.
- L’opera Remoto (2022) di Giorgio Andreotta Calò, allestita nel famedio di Palazzo Forti, è parte del progetto vincitore dell’avviso pubblico PAC2020 – Piano per l’Arte Contemporanea, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura. Visibile dal 9 al 26 ottobre 2025 presso il Famedio di Palazzo Forti, il lavoro, nato da una campagna geognostica volta a rintracciare, tramite carotaggi estratti nel territorio veronese, diverse sequenze di strati rocciosi, nel suo allestimento permette al visitatore di compiere un attraversamento simbolico nelle viscere della Terra, spostandosi dal presente al passato geologico, per poi risalire nuovamente in superficie.
Il format CONTEMPORANEO NON-STOP
È uno spazio riservato all’approfondimento dei linguaggi contemporanei attraverso l’esposizione delle opere più rappresentative della collezione civica che raccoglie più di 400 artisti di fama internazionale. Infranti i confini dell’arte e i propri statuti, ognuna di queste opere è in grado di aprirsi a nuovi significati attraverso approfondimenti che indagano i temi più stringenti e contingenti del nostro presente.
La molteplicità dei linguaggi – dal digitale alla fotografia, dall’installazione alla più tradizionale tecnica pittorica – va dunque esprimendosi, nella prestigiosa cornice di Palazzo della Ragione, attraverso un gioco di assonanze e contrappunti in un circuito aperto tra spazio, opera e fruitore.
Il primo appuntamento del format CONTEMPORANEO NON-STOP. Il respiro della natura, ideato da Patrizia Nuzzo, è stato inaugurato in formato digitale nell’inverno 2020, e ha presentato una compagine di artisti che ha sviluppato il tema della natura attraverso una riflessione sui quattro elementi – terra, acqua, fuoco e aria – indagati nella bivalenza della propria azione.
Da qui prende avvio l’approfondimento che, ogni anno, è dedicato in modo specifico a ciascun elemento, attraverso la valorizzazione delle opere della collezione e di quelle scelte tra gallerie del territorio. Accanto ai lavori della collezione d’arte contemporanea della Galleria d’Arte Moderna Achille Forti, gli spazi del mezzanino ospitano, infatti, quelli recenti e/o inediti di alcuni artisti rappresentati dalle gallerie private della città.
CONTEMPORANEO NON-STOP. Il respiro della natura | TERRA
9 ottobre 2025 – 20 settembre 2026
in collaborazione con Galleria La Giarina Arte Contemporanea e Galleria MARCOROSSI Artecontemporanea
Sede espositiva
Galleria d’Arte Moderna Achille Forti
- cortile Mercato Vecchio 6, Verona
- T. + 39 045 8001903 | M. musei@comune.verona.it
- gam.comune.verona.it
- Facebook @GAMverona | Instagram @museiciviciverona | X @MuseiVerona | YouTube bit.ly/YouTubeIMUV
Orari
- da martedì a domenica dalle 10 alle 18 (ultimo ingresso alle 17.30)
- chiuso il lunedì
Visite guidate e percorsi didattici
- Segreteria didattica dei Musei Civici – Aster s.r.l
- dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 16, il sabato dalle 9 alle 13
- T. + 39 045 8036353 – +39 045 597140
- M. segreteriadidattica@comune.verona.it

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