Violenza sessuale su minori e pedopornografia: arrestato un finto talent scout

Redazione

| 07/10/2025
È successo a Soave. I carabinieri hanno arrestato un 53enne che avrebbe reclutato ragazze e ragazzi con la promessa di un lavoro nel mondo dello spettacolo. I minori sarebbero stati costretti a subire violenze sessuali e filmati.

I Carabinieri di San Bonifacio, all’esito di una articolata attività investigativa hanno tratto in arresto un 53enne, gravemente indiziato di violenza sessuale continuata e aggravata e pornografia minorile, commessi nei confronti di due minorenni (11 e 16 anni).

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In particolare le indagini, avviate nel settembre 2025, a seguito della denuncia presentata dalla madre di una delle vittime presso la Caserma dei Carabinieri di Soave, attraverso l’escussione di testimoni, attività cyber connesse all’analisi dei dispositivi telematici, hanno quindi permesso di individuare il 53enne che, nel corso degli anni, si sarebbe finto talent scout nel settore dello spettacolo, millantando la possibilità di far partecipare giovani minori a programmi radiofonici e televisivi.

Sfruttando questo “falso” ruolo, l’uomo avrebbe perciò reclutato ragazze e ragazzi, promettendo loro opportunità lavorative e di visibilità nel mondo dello spettacolo, inducendoli a subire ripetuti atti sessuali presso il suo studio dove venivano filmati.

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Infatti, attraverso una minuziosa ricostruzione, i Carabinieri sono riusciti a individuare diversi episodi di violenza sessuale, perpetrati secondo lo stesso modus operandi nei confronti dei due minori, commessi nell’anno solare. Gli ulteriori approfondimenti investigativi hanno altresì permesso di accertare anche la produzione di materiale pedopornografico, consistente in videoriprese e conseguente diffusione di contenuti sia fotografici che audiovisivi riproducenti i minori in pose e atti sessualmente espliciti.

Pertanto, ricostruito il grave quadro indiziario a carico del 53enne, la Procura della Repubblica di Verona ha richiesto e ottenuto dal G.I.P. presso il Tribunale scaligero la misura cautelare della custodia in carcere, provvedimento eseguito dai Carabinieri che hanno arrestato l’uomo conducendolo presso il Carcere di Montorio a disposizione della A.G..

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Sono tuttora in atto attività investigative finalizzate alla verifica dell’esistenza di altre vittime di analoghe condotte.

Si rappresenta che la misura è adottata di iniziativa da parte del Comando procedente e che per il principio della presunzione di innocenza, la colpevolezza delle persone sottoposte ad indagine in relazione alla vicenda in questione sarà definitivamente accertata solo ove intervenga sentenza irrevocabile di condanna o forme analoghe.

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