ATS, i sindacati: «Esclusi dalla fase costitutiva, scelta gravissima»

Redazione

| 06/10/2025
CGIL, CISL e UIL denunciano l’emarginazione delle parti sociali nella riforma degli Ambiti Territoriali Sociali a Verona.

Le segreterie confederali di CGIL Verona, CISL Verona e UIL Verona, insieme alle federazioni dei lavoratori pubblici e dei pensionati, lanciano un forte grido d’allarme: nella costituzione degli Ambiti Territoriali Sociali (ATS) della provincia, i sindacati sono stati esclusi dalla fase costitutiva e dalla definizione della veste giuridica degli enti.

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Una decisione definita «gravissima» e «contraria ai principi fondamentali della partecipazione democratica e del rispetto della rappresentanza sociale». I sindacati sottolineano che la normativa nazionale – dalla Legge 328/2000 alla più recente Legge 234/2021 – prevede il coinvolgimento delle parti sociali nella programmazione e nella governance dei servizi sociali.

Ignorare tali disposizioni, affermano CGIL, CISL e UIL, significa «costruire ATS deboli, opachi e senza legittimazione sociale», mettendo a rischio la qualità e l’efficienza dei servizi per cittadini, lavoratori e pensionati.

Le organizzazioni sindacali chiedono con urgenza:

  • L’apertura di un tavolo di confronto;
  • Il rispetto della normativa vigente e dei principi di concertazione;
  • Una presenza stabile e riconosciuta delle parti sociali nella governance degli ATS.
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