Bohdan Terletskyy vince il Verona International Piano Competition

Redazione

| 06/10/2025
Il 20enne ucraino conquista la tredicesima edizione del concorso al Teatro Filarmonico, davanti al cinese Yi Nan e all’italiano Daniele Martinelli.

È sbocciato sul palco del Verona International Piano Competition tutto il talento di Bohdan Terletskyy, ucraino di 20 anni: è lui, infatti, il vincitore della tredicesima edizione del Concorso Pianistico Internazionale Città di Verona, la cui finalissima con l’Orchestra della Fondazione Arena di Verona è andata in scena ieri al Teatro Filarmonico.

LEGGI LE ULTIME NOTIZIE SU EVENTI, CULTURA E SPETTACOLI

Una finale tutta al maschile, quest’anno, per il concorso ideato dal maestro Roberto Pegoraro, che ha visto una sfida all’ultima nota fra tre giovani talenti della tastiera: oltre a Terletskyy, il 20enne cinese Yi Nan e il 21enne Daniele Martinelli, rispettivamente secondo e terzo premio. Tre background differenti, tre modi diversi eppure così maturi – a dispetto dell’età – di portare sul palco la passione che li accomuna sin da piccolissimi, quella per il pianoforte.

Bohdan Terletskyy Finalisti

Un’impresa non facile per la giuria composta da Pegoraro e dai colleghi pianisti Francesco Libetta, Violetta Egorova, Olaf John Laneri e Edoardo Strabbioli, arrivare alla rosa dei “magnifici tre” dopo 230 ore di ascolto, due giorni di semifinali al Camploy e la finale solistica a otto, andata in scena venerdì in Sala Filarmonica, per un’avventura che era iniziata già all’inizio dell’estate con le prove eliminatorie online e oltre 130 candidati (che fanno del Vipc il secondo concorso in Italia per numero di iscritti). Decisiva, per determinare il vincitore, appunto la finalissima, in cui i tre talentuosi pianisti si sono esibiti con l’accompagnamento dell’Orchestra della Fondazione Arena di Verona diretta dal maestro Luciano Acocella, che ha consentito ai giurati di mettere ancor meglio a fuoco le doti pianistiche dei tre, alle prese con due concerti tra i più apprezzati anche dal pubblico: il Klavierkonzert Nr.5 Op.73 di Beethoven e il Concerto n.3 op.30 di Rachmaninov. 

LEGGI E GUARDA: Quante ciclabili a Verona? Il quadro dei nuovi cantieri

«I concerti pianistici scelti dai tre finalisti sono sembrati fatti apposta per esaltare le loro peculiarità tecniche ed espressive: da una parte il Concerto n. 5 “Imperatore” di Beethoven, scelto dal pianista cinese Yi Nan e dall’ucraino Bohdan Terletskyy, dall’altra il Concerto n. 3 di Rachmaninov, appannaggio del pianista italiano Daniele Martinelli», spiega l’ideatore e direttore artistico del Concorso, Roberto Pegoraro. «Tali scelte ci hanno fatto capire le caratteristiche dei tre finalisti: sia Yi Nan, sia Bohdan Terletskyy possiedono una visione precisa, solida di ciò che eseguono, e questo vale soprattutto per il pianista cinese, così come un’attenzione per il volume e per la gestione del suono, come ha dimostrato il collega ucraino. Al contrario, l’estrosità, la facilità d’esecuzione e la tecnica davvero invidiabile evidenziate da Daniele Martinelli hanno magicamente annullato le difficoltà e le asperità interpretative del celeberrimo Rach3».

Alla fine, onore al merito: oltre al premio finale per il vincitore (9mila euro in denaro, un contratto discografico con l’etichetta Fluente Records per la registrazione, pubblicazione e distribuzione di un disco in formato digitale e una tournée concertistica in Italia nell’ambito della prossima edizione del Verona Piano Festival) e al secondo e terzo premio, sul palco del Filarmonico sono stati consegnati numerosi altri premi speciali.

Quello della Giuria Junior composta dagli studenti della classe quinta del liceo musicale Carlo Montanari di Verona è andato a Martinelli, a favore del quale si sono espressi anche gli spettatori con il Premio del Pubblico; il premio Vincenzo Ferrari per la migliore esecuzione della Sonata Classica nella prova solistica finale è andato a Yi Nan; il premio Aldo Ciccolini per la migliore esecuzione del concerto con orchestra è stato assegnato allo stesso Terletskyy; Shiqin Huan, 20 anni, dalla Cina ha meritato il premio Laura Scaratti, destinato al miglior talento femminile del concorso.

Il Verona International Piano Competition rientra nella cornice del Verona Piano Festival, cartellone di eventi che ha animato per tutta l’estate, con la magia della musica classica, le più belle ville, chiese e palazzi di pregio di Verona e provincia, e che si concluderà sabato 25 ottobre con un evento speciale. In quell’occasione, infatti, l’attore Sergio Rubini interpreterà il monologo Gli occhiali di Šostakovič, seguito dall’esecuzione del Secondo Trio del compositore russo con Domenico Nordio al violino, Cecilia Radic al violoncello e Pegoraro al pianoforte.

Le notizie del giorno, ogni sera, gratis, come vuoi. Clicca qui 👇
Clicca qui sotto per ricevere gratis il settimanale “Verona Eventi“!

Condividi ora!