Boom di iscrizioni all’Accademia di Belle Arti di Verona, ma pesa l’incognita sicurezza

Redazione

| 05/10/2025
Le immatricolazioni crescono del 7% nei trienni e dell’83% al quinquennio di Restauro, ma la carenza di spazi e i ritardi nei lavori a Palazzo Verità Montanari rischiano di far slittare l’avvio delle lezioni.

L’Accademia di Belle Arti statale di Verona conferma anche quest’anno il suo trend positivo in termini di attrattività: le iscrizioni per l’anno accademico 2025/26, chiuse il 30 settembre, registrano un +7% per i corsi triennali e un sorprendente +83% per il quinquennio della Scuola di Restauro.

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«Questo risultato», afferma il presidente Andrea Falsirollo, «testimonia il crescente interesse da parte dei giovani per un percorso formativo nell’ambito dell’arte e del restauro, ma si scontra con il limite strutturale dei posti disponibili».

A fronte della crescita, l’Accademia denuncia la persistente carenza di spazi e le criticità legate alla sicurezza, in particolare nella sede principale, Palazzo Verità Montanari, di proprietà comunale. «Il Comune di Verona non ha ancora avviato i necessari interventi di messa in sicurezza dell’edificio», prosegue Falsirollo, «sebbene le richieste siano state presentate da tempo. Potremmo essere costretti a posticipare l’inizio dell’anno accademico, previsto per il 6 ottobre».

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L’Accademia, oggi distribuita su tre sedi – Palazzo Verità Montanari, l’ex Dogana Vecchia, via dei Mutilati e nel quartiere Filippini – ha avanzato una richiesta ufficiale al Comune e alla Fondazione Cariverona per valutare nuovi spazi di ampliamento per le attività didattiche e di laboratorio.

«Rivolgiamo un appello al Comune di Verona affinché intervenga con urgenza», conclude Falsirollo. «Non si può continuare a ignorare una situazione che riguarda la sicurezza di chi ogni giorno frequenta l’Accademia».

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