Poeti sociali, fraternità e speranza con Cristicchi, Amara e Cecilia Sala

Redazione

| 05/10/2025
Dopo il successo con Cristicchi, Amara e Cecilia Sala, oggi 5 ottobre la rassegna si conclude a Verona con le testimonianze di Diane Foley e Cristina Cattaneo e il gran finale musicale dedicato a san Francesco.

Il desiderio e il coraggio del bene; di percorrere la fraternità; della responsabilità rispetto a ciò che si dice e si fa; del trovare strade nuove rispetto a quelle che gli altri vorrebbero imporre; del prendersi cura degli altri, di se stessi, delle parole. Al termine del giorno in cui si ricorda san Francesco d’Assisi (4 ottobre), nella rassegna “Poeti sociali” due grandi artisti come Simone Cristicchi e Amara lo hanno sottolineato con musica, versi e un coinvolgente dialogo con la teologa Lucia Vantini. Sì, la fraternità è possibile: con questa certezza sono uscite le 400 persone che si sono gustate una serata speciale in Gran Guardia, tra sorrisi, lacrime di commozione e una sintonia che si è creta immediatamente.

LEGGI LE ULTIME NEWS

Cecilia Sala

In mattinata l’intervento di Cecilia Sala: ha evidenziato che nel mondo ci sono tante situazioni complesse, per le quali non è così facile pensare o trovare una soluzione, però ci sono anche donne e uomini che non si arrendono alla logica della violenza, ma che con tenacia continuano ad aprire brecce di umanità e di speranza. Secondo la giornalista in Iran, Ucraina, Afghanistan e in altre parti del mondo ci sono veri e propri “poeti sociali”. Tra queste persone, di cui parla pure nel libro I figli dell’odio uscito per Mondadori poche settimane fa, ne ha presentate in particolare due, legate alla Terra Santa e al conflitto ebraico-palestinese oggi più che mai sotto i riflettori. Il primo è il palestinese Issa Amro, che ha visto i suoi sogni infrangersi per la Seconda Intifada nel 2000 e la successiva chiusura dell’Università d’ingegneria: poteva essere l’inizio di una reazione di odio, ma ha scoperto Martin Luther King e scelto la via della non violenza; oggi, che quella laurea l’ha ottenuta, offre ai suoi concittadini in Cisgiordania non armi, ma telecamere per attestare ciò che avviene e correggere una diffusa falsa narrazione. Il secondo è Gershon Baskin, editorialista ebreo, che è uno dei pochi che non si è mai arreso a cercare di far dialogare israeliani e palestinesi, neanche dopo l’uccisione di un familiare e gli attacchi del 7 ottobre: pure in questi mesi si è adoperato, per vie relazionali più che ufficiali, per il rilascio degli ostaggi e la ricerca di una pace.

Verso il gran finale

Cecilia Sala – così come il cardinal Mario Zenari, nunzio apostolico in Siria, che l’ha introdotta – ha invitato poi a cogliere l’occasione speciale che la rassegna Poeti sociali offre domenica 5 ottobre alle 16.30 nell’Auditorium della Gran Guardia: la testimonianza di dolore e perdono che porta Diane Foley, madre del giornalista James W. Foley: lui sognava di raccontare l’umanità con le sue ferite e le sue bellezze, ma è stato vittima dell’Isis che l’ha rapito in Siria nel 2012 e decapitato nel 2014; la madre non si è lasciata vincere dall’odio.

Altra testimonianza significativa che caratterizzerà l’ultimo pomeriggio sarà quella di Cristina Cattaneo, medico, antropologa, responsabile del Laboratorio di antropologia e odontologia forense (Labanof), che si occupa di persone scomparse e di cadaveri senza identità: da tempo si batte per dare un nome alle vittime dimenticate nel mar Mediterraneo.

Si parlerà anche di fraternità e sororità, con Jacopo e Silvano Petrosino (alle 18.15) che partiranno da Cenerentola – che è una fiaba ma non una favola – e di ambiente, con il dialogo “Fraternità con la terra” (alle 20): protagonisti il vescovo Domenico Pompili, Carlin Petrini e Gaël Giraud a dieci anni dalla Laudato Si’ di papa Francesco.

La conclusione della rassegna è affidata all’arte: Ambrogio Sparagna e i Solisti dell’Orchestra Popolare Italiana offriranno un viaggio poetico musicale sulle orme di san Francesco e del suo Cantico delle Creature, di cui si ricordano gli 800 anni: con loro il poeta Davide Rondoni, presidente del Comitato Nazionale dedicato all’ottavo centenario della morte del Patrono d’Italia. Appuntamento alle 21.30 nell’auditorium della Gran Guardia.

Poeti sociali è una rassegna voluta dalla Chiesa di Verona, proposta della Fondazione Toniolo, che si avvale del patrocinio del Comune di Verona, del sostegno della Fondazione Cattolica e Generali Italia, del contributo di altre associazioni e sostenitori.

Informazioni e iscrizioni sul sito www.poetisociali.it e sulle pagine social.

Le notizie del giorno, ogni sera, gratis, come vuoi. Clicca qui 👇
Clicca qui sotto per ricevere gratis il settimanale “Verona Eventi“!

Condividi ora!