Verona: nuova scuola a Chievo e casa di riposo a San Michele

Redazione

| 03/10/2025
Via libera dal consiglio comunale di Verona ai cambi di destinazione d’uso degli edifici. L’ex istituto Provolo a Chievo diventerà un polo scolastico moderno. L’ex convitto religioso di via Serenelli una casa di riposo per anziani autosufficienti.

Oltre alla riqualificazione con studentato e albergo dell’ex Torre Biasi, altri due siti cittadini troveranno nuova vita con l’approvazione del cambio di destinazione d’uso approvato ieri, 2 ottobre, dal Consiglio comunale di Verona.

Si tratta dell’ex Istituto Provolo di Chievo, in via Aeroporto Angelo Berardi n. 9, che diventerà un polo scolastico, e dell’ex convitto religioso di via Serenelli (zona a sud di San Michele Extra), da trasformare in casa di riposo per anziani autosufficienti.

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Nuovo polo scolastico

Con la proposta di deliberazione n. 65/2025, integrata con l’emendamento n.1 presentata dal consigliere e presidente della Commissione consiliare IV Pietro Giovanni Trincanato (approvata con 26 voti favorevoli e 5 astenuti) si avvia il progetto di trasformazione dell’ex Istituto Provolo in un nuovo polo scolastico. Prevista la demolizione dell’edificio abbandonato e la costruzione di una scuola dall’infanzia alla secondaria di primo grado. Spazi verdi, parcheggi e impianti sportivi saranno accessibili anche al quartiere fuori dall’orario scolastico.

«Con la proposta di deliberazione n. 65, – ha illustrato la vice sindaca Barbara Bissoli – sottoponiamo al Consiglio comunale l’approvazione dell’ipotesi di intervento da realizzarsi con permesso di costruire convenzionato ai sensi dell’art. 117 delle Norme Tecniche Operative del Piano degli Interventi in un ambito ricompreso nella “Città Pubblica” che costituisce il Sistema dei Servizi e, nello specifico, dei Servizi per l’Istruzione».

«Il Soggetto Proponente è la Cooperativa Sociale Cultura e Valori che intende realizzare, in convenzione con il Comune, una ristrutturazione edilizia mediante demolizione di un edificio scolastico esistente situato in via Aeroporto Angelo Berardi n. 9, per realizzare un nuovo polo scolastico, oltre alla riorganizzazione delle superfici scoperte di pertinenza. Attualmente nell’area d’intervento è presente il complesso edilizio in stato di abbandono, già sede dell’Istituto “Antonio Provolo”, formato da una scuola per l’infanzia, una scuola elementare e un centro di formazione professionale, oltre che dal compendio di Villa Bottagisio».

«Il progetto prevede la demolizione dell’edificio di sette piani esistente e in stato di abbandono che ospitava anche l’attività di convitto per i ragazzi frequentanti le scuole del complesso e la ricostruzione di un nuovo fabbricato di due piani di diversa forma e sagoma per la realizzazione di un nuovo polo scolastico con scuola dell’infanzia (asilo nido e scuola materna), scuola primaria e scuola secondaria di primo grado» ha spiegato la vicesindaca.

È prevista la sistemazione dell’area esterna di pertinenza del polo scolastico con spazi a verde e a parcheggio, con 37 posti auto oltre a stalli per bici e moto. L’area oggetto di intervento si estende anche al parco già di pertinenza di Villa Bottagisio, che viene valorizzato con il restauro del muro di cinta e dei paramenti in pietra del portale d’ingresso centrale e con recupero degli obelischi. È prevista inoltre la riapertura dell’originario accesso ad uso pedonale su via Aeroporto Angelo Berardi e il ripristino con alberature di Ginko Biloba dell’antico viale alberato che un tempo connetteva la pubblica via all’ingresso nord di Villa Bottagisio.

Il parco viene così suddiviso in due parti dove sarà ricollocato l’esistente campo da calcio e verranno realizzati due nuovi campi sportivi, uno per il basket e uno per la pallavolo, il tutto con pavimentazione drenante.

«Per rispondere ai bisogni della comunità rappresentati dalla Circoscrizione Terza, nella relativa convenzione è previsto che i campi da gioco e le aree adibite a parcheggio saranno a disposizione del Comune di Verona e, in particolare, della Circoscrizione stessa fuori dall’orario scolastico e nei giorni da definire di comune accordo con apposito regolamento».

«Infine, alla nota del 17 giugno 2025 della Direzione Servizi Formativi e dell’Istruzione che, nel rendere il parere di competenza ha richiesto: “di valutare, nell’ambito dell’intervento stesso, la possibilità di mettere a disposizione della scuola “Camozzini”, per finalità scolastiche, una porzione di area verde”, il Soggetto Attuatore ha risposto con nota del 4 luglio 2025, precisando che: “Un’eventuale possibilità potrà essere presa in esame solo ad avvenuta conclusione dell’iter di autorizzazione, costruzione e messa in esercizio del complesso scolastico progettato”» ha aggiunto Bissoli.

«Anticipo che con un emendamento già discusso nel corso della riunione della Commissione consiliare IV e che mi risulta sia stato formalmente proposto dal Presidente Pietro Trincanato, la delibera sarà integrata con il richiamo espresso alla nota del 4 luglio 2025 della Cooperativa Sociale Cultura e Valori di trasmissione di documenti e di controdeduzioni ai pareri comunali riportati nella proposta di deliberazione consiliare, richiamo sfuggito in sede di redazione della proposta di deliberazione stessa» ha concluso la vicesindaca.

Il consigliere Michele Bresaola del Partito Democratico, presidente della Commissione consiliare III ha presentato un Ordine del Giorno per formalizzare l’impegno della Giunta a promuovere un dialogo tra il soggetto attuatore del nuovo polo scolastico e la scuola primaria statale Camozzini di Chievo.

L’obiettivo è disciplinare l’utilizzo di una porzione delle aree verdi previste nel progetto per attività didattiche e aggregative della scuola Camozzini, attualmente priva di spazi verdi. La proposta nasce da una richiesta degli uffici comunali e dalla disponibilità già espressa dal soggetto attuatore. L’ordine del giorno che punta a facilitare un accordo operativo tra le parti, a beneficio della comunità scolastica del quartiere è stato approvato con 22 voti favorevoli e 5 astenuti.

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Casa di riposo per anziani autosufficienti in via Serenelli

Via libera dal Consiglio comunale anche al cambio d’uso dell’ex convitto religioso di via Serenelli in casa di riposo per anziani autosufficienti. La struttura ospiterà fino a 90 persone e metterà a disposizione del Comune 20 posti riservati. Nessuna nuova costruzione, solo riutilizzo di spazi già esistenti. La relativa delibera 64/2025 è stata approvata con 29 voti favorevoli e 2 astenuti.

«Con la proposta di deliberazione n. 64, – ha spiegato la vicesindaca e assessora all’Edilizia privata – sottoponiamo al Consiglio comunale l’approvazione dell’ipotesi di intervento da realizzarsi con permesso di costruire convenzionato ai sensi dell’art. 117 delle Norme Tecniche Operative del Piano degli Interventi presentata dall’Istituto Sorelle della Misericordia in relazione al complesso immobiliare a carattere religioso sito in via Rosalia Serenelli n. 2, compreso nella “Città Pubblica” del sistema dei servizi pubblici e privati di interesse generale».

In particolare, la proposta prevede il cambio d’uso senza opere tra due servizi di interesse generale dell’edificio che si articola su nove livelli interrati e fuori terra oggi destinato a convitto per religiose, per farne una casa di riposo per persone anziane autosufficienti.

«Considerato il progressivo invecchiamento della popolazione e l’oggettiva necessità di strutture di accoglienza e di assistenza per persone anziane in aree prossime a zone densamente abitate, la proposta di realizzare e gestire una struttura per anziani autosufficienti in via Serenelli riveste un indubbio interesse di carattere generale» ha dichiarato la vicesindaca. «L’edificio è stato realizzato nei primi anni ’70 con destinazione a convitto per la comunità religiosa ed è stato interessato nel 2020 da una significativa ristrutturazione con adeguamento alla normativa volta al superamento delle barriere architettoniche».

Il progetto non prevede la realizzazione di nuove opere, vengono infatti mantenute le ripartizioni interne esistenti che consentono di ospitare in 56 camere fino ad un massimo di 90 persone anziane autosufficienti.

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La superficie utile lorda interessata dall’intervento è pari a circa 4750 mq, suddivisa nei vari piani a partire dalle autorimesse del piano interrato dove sono previsti n. 8 posti auto, locali tecnici ed altri locali per depositi, sale mensa, cucina e locali accessori, fino ad arrivare al piano terra dove sono ubicati l’ingresso, gli uffici, alcune sale per gli ospiti e la cappella, ed ai piani superiori: dal primo al quinto, dove sono invece ubicate le stanze per gli ospiti dotate di bagno dedicato ed alcuni locali soggiorno.

All’esterno, l’ambito pertinenziale della casa di riposo sarà di circa 4400 mq che comprende spazi verdi, percorsi ombreggiati con panchine e posti auto.

«Sulla base delle indicazioni contenute nel parere della Direzione Servizi Sociali, – conclude la vicesindaca Bissoli – nella convenzione allegata sottoposta all’approvazione del Consiglio comunale il Soggetto Attuatore si impegna a:

  • riservare al Comune di Verona 20 posti dei 90 complessivi per inserire persone anziane autosufficienti indicate dalla Direzione stessa, per le quali il Comune potrà integrare la retta fino all’importo massimo stabilito annualmente;
  • rendere disponibile per il Comune e, in particolare, per la Circoscrizione e per la Direzione Servizi Sociali la sala conferenze per 38 posti, situata al piano rialzato dell’edificio, lato sud, accessibile anche dall’esterno dell’edificio mediante scala di sicurezza metallica».
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