Gli Stati Uniti entrano in shutdown: a rischio i servizi federali non essenziali
di Redazione
Gli Stati Uniti sono entrati nel cosiddetto shutdown, ovvero la sospensione parziale delle attività governative federali dovuta alla mancata approvazione del bilancio entro la scadenza prevista dal Congresso.
In assenza di un accordo tra Democratici e Repubblicani, i servizi pubblici non essenziali rischiano di fermarsi, mentre centinaia di migliaia di dipendenti federali potrebbero essere messi in congedo non retribuito.
Anche i lavoratori dei settori considerati essenziali, come forze dell’ordine, personale sanitario e militari, sono chiamati a garantire la continuità operativa ma spesso senza stipendio immediato.
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Le conseguenze dello shutdown negli Stati Uniti
Le conseguenze dello shutdown potrebbero essere significative: dai ritardi nell’emissione di permessi e autorizzazioni al rallentamento della raccolta dei dati economici ufficiali, fino a effetti negativi sulla fiducia dei mercati e sulla crescita del Pil.
L’incertezza sta già generando allarme tra investitori, aziende e cittadini, non solo negli Stati Uniti ma anche in Europa, preoccupati dai possibili contraccolpi sull’economia globale e sul commercio internazionale.
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