CISL FP Verona: «Non autosufficienza, l’emergenza invisibile che colpisce migliaia di famiglie»

Redazione

| 25/09/2025
Zanini (CISL FP Verona): «Servono risposte concrete e territoriali. La domiciliarità deve diventare un’alternativa reale».

CISL FP Verona lancia un appello forte per affrontare l’emergenza legata alla non autosufficienza, una problematica che colpisce oltre quattro milioni di persone over 65 in Italia. Un fenomeno in crescita che pesa enormemente su famiglie e strutture sanitarie, con dati allarmanti anche sul territorio scaligero.

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Nel 2023, secondo i dati Inapp, la popolazione non autosufficiente è aumentata dell’1,7% rispetto al 2021. Solo nella provincia di Verona ci sono 6.327 posti letto disponibili nelle strutture ULSS 9 Scaligera, ma oltre 2.800 persone sono in lista d’attesa, rispetto alle 300 di pochi anni fa. Le rette diventano insostenibili: 66 euro al giorno con impegnativa, quasi 95 senza.

«Ci troviamo di fronte a un problema complesso, ma che impatta in modo devastante sulla vita quotidiana di tante persone. Non possiamo più rimandare. Chiediamo con forza l’istituzione di un tavolo permanente sulla non autosufficienza nella provincia di Verona. Ora servono azioni concrete», dichiara Giovanni Zanini, Segretario Generale CISL FP Verona.

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Zanini propone lo sviluppo di alternative territoriali alle RSA, come il potenziamento dell’Assistenza Domiciliare Integrata (ADI), l’attivazione di centri diurni e il rafforzamento delle reti di prossimità. «La domiciliarità deve diventare una vera opzione, non un’illusione», aggiunge.

CISL FP Verona evidenzia anche la grave carenza di personale sanitario e socio-assistenziale, segnalando l’urgenza di rafforzare la presenza di medici di base, infermieri e OSS.

Le richieste del sindacato sono chiare:

  • Risorse certe nella prossima legge di bilancio
  • Attuazione rapida della legge delega 33/2023
  • Riforma delle IPAB in Veneto, ferma da 20 anni
  • Un piano straordinario per la domiciliarità

«Le aperture istituzionali registrate sono un passo avanti. Ma la realtà resta complessa. Dobbiamo lavorarci con determinazione, perché difendere la dignità degli anziani e delle persone fragili significa difendere il cuore della nostra comunità», conclude Zanini.

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