“Axis Mundi”: a Verona la nuova esposizione di Raffaello Galiotto
Redazione
Dopo Artefacta Lapis, la suggestiva mostra allestita nell’autunno del 2024 nell’Ex Chiesa di San Pietro in Monastero nel cuore di Verona, l’opera scultorea di Raffaello Galiotto ritorna protagonista nella città scaligera dal 23 settembre al 12 ottobre con un nuovo progetto espositivo personale, Axis mundi, realizzato in parallelo alla 20ª edizione di ArtVerona, fiera d’arte moderna e contemporanea nel portafoglio di Veronafiere.
Curato ancora una volta dal filosofo dell’arte Alfonso Cariolato, Axis mundi converte la simmetria del cortile del Museo Lapidario Maffeiano, uno dei più antichi musei pubblici d’Europa, in un palcoscenico naturale a cielo aperto, dove le tredici opere scultoree in marmo realizzate da Galiotto — designer-artista che ha fatto dell’intricato rapporto tra arte e tecnologia il fulcro della propria personalissima indagine creativa — diventano elementi di un’inedita corrispondenza tra passato e contemporaneità, tra oggetti epigrafici e sculture dalle superfici seriche.
Ordinatamente distribuite nei quattro spazi erbosi divisi dal camminamento in pietra a forma di croce che connette le diverse aree esterne del lapidario, le opere di Galiotto sembrano create per attenuare il rigore dell’architettura inserendosi, come scrive Cariolato, «in questo piano assiale rimarcandolo, in prima battuta, ma anche svigorendolo a tratti o complicandolo per permettere all’immaginazione del fruitore di avventurarsi in nuovi equilibri e corrispondenze».
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Nuovi percorsi di fruizione dunque per osservare da una diversa angolatura la leggerezza della pietra modellata da Galiotto, le inaspettate trasparenze, le increspature della materia, i solidi equilibri che ne determinano l’estetica e il carattere. Come corpi biomorfi risaliti in superficie dagli abissi, Proto (I, II, III), Axialis (I, II), Symmetric (II, III), Opuntia, Cynara, Virgo, Transizione VII, Pristis e Calice — questi i nomi delle sculture — mostrano “quanto sottile può essere l’epidermide della pietra” o ancora quanto “magmatica” può essere la perfezione astratta del cerchio scavato in essa.
Axis mundi è realizzata nell’ambito del programma di eventi collaterali di ArtVerona, in collaborazione con Marmomac e il Comune di Verona – Musei Civici.
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