UNITALSI, cura e fede senza frontiere
Sono passati 160 anni dall’apparizione della Madonna di Lourdes. Era il 1858 quando la quattordicenne Bernadette Soubirous disse di aver visto «una bella signora» nella grotta poco lontano dal sobborgo di Massabielle.
Veste bianca, velo candido, cintura azzurra e una rosa gialla sui piedi: dalla descrizione della giovane contadine nacque non solo il filone preciso dell’iconografia di Maria ma anche il flusso di pellegrini che ogni anno raggiunge il luogo delle apparizioni. Unitalsi Verona compirà l’annuale pellegrinaggio al santuario francese dal 2 al 7 aprile. Un’esperienza di fede che si compone anche, per i volontari, di un esercizio di cura e assistenza verso le tante persone con disabilità e i malati che sfidano le difficoltà fisiche per un approdo spirituale più grande.
Ad accompagnare il viaggio di preghiera sarà anche il Vescovo Mons. Giuseppe Zenti. Si tratta di un’esperienza profonda per Raffaello Ferrari, tra i responsabili della sezione scaligera di Unitalsi, che da 15 anni si spende per rendere meno difficile il viaggio agli ammalati. «Hanno bisogno di tutto ma la loro fede granitica è un grande esempio per tutti noi». Le iscrizioni sono aperte fino alle prime settimane di marzo: tel 0458033676 oppure email: verona@unitalsitriveneta.it. La sede di Unitalsi Verona è in via Bacilieri 1/a.
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