Trasporto pubblico, De Berti a Verona: «Al via il riordino»

Redazione

| 15/09/2025
La vicepresidente del Veneto oggi in città per il convegno “Una nuova governance per il futuro della mobilità in Veneto”.

«Abbiamo illustrato oggi, alla presenza di colleghi di altre Regioni “simili” a noi, come Emilia-Romagna, Piemonte e Lombardia, istituzioni, enti di governo, rappresentanti delle categorie, portatori di interesse, i contenuti della Legge regionale 8/2025 che ridisegna la governance del trasporto pubblico locale in Veneto», ha spiegato la vicepresidente della Regione del Veneto e assessora ai Lavori Pubblici, Infrastrutture e Trasporti, Elisa De Berti, oggi a Verona in occasione del convegno “Una nuova governance per il futuro della mobilità in Veneto”.

«Si tratta di un provvedimento di visione, frutto di un lavoro di confronto, che mette al centro i cittadini e dà piena attuazione agli obiettivi del Piano regionale dei trasporti, dando il via al processo di riordino del settore del valore di un miliardo di euro. Con questa riforma, il Veneto rinnova, dopo 25 anni, il sistema del trasporto pubblico locale, rafforzando il ruolo operativo della Regione all’interno delle Agenzie e creando le condizioni per liberare nuove risorse da investire in un servizio più efficiente, accessibile e sostenibile. È stato un percorso complesso e impegnativo, ma questa legge rappresenta una sfida vinta. Ora si prosegue con determinazione per consolidare e rendere operativi gli obiettivi della riforma e costruire un sistema di mobilità moderno, sostenibile ed efficiente, capace di rispondere alle esigenze dei cittadini e alle sfide del futuro del nostro territorio» ha detto De Berti.

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«Un sistema, quello del trasporto pubblico veneto, complesso e articolato che vede oltre 450 milioni di passeggeri trasportati ogni anno, quasi 1 miliardo di euro destinato al suo funzionamento, 32 enti committenti, 35 imprese coinvolte e 68 contratti attivi, 7 bacini provinciali e 1 bacino regionale per il trasporto ferroviario. La legge sul Tpl approvata dal Consiglio regionale a giugno 2025 consentirà, tra le tante cose, di rivedere, se necessario, la configurazione dei bacini di trasporto, ora su base provinciale, e di costituire nuove Agenzie del TPL, attribuendo alla Regione un ruolo operativo all’interno di tali enti. Il modello di Agenzia individuato consentirà, inoltre, di ottimizzare l’impiego delle risorse, liberando fondi da reinvestire nel sistema in un momento storico in cui, come in molti altri settori, è fondamentale il reperimento di finanziamenti aggiuntivi».

«Il riordino della governance sul trasporto pubblico locale rappresenta un obiettivo di mandato pienamente centrato, reso possibile da uno straordinario lavoro di squadra che ha coinvolto gli uffici regionali, capaci di tradurre le istanze in un articolato normativo efficace, e da una visione politica chiara, che dovrà ora proseguire con coerenza e determinazione – ha concluso la Vicepresidente –. Nei prossimi mesi, la Giunta regionale sarà chiamata a compiere scelte strategiche da adottarsi sulla base di solide analisi tecnico-trasportistiche ma anche con la piena consapevolezza dell’articolato percorso amministrativo. Per questo garantisco sin da ora il mio massimo impegno e supporto, affinché il processo possa completarsi con efficacia e produrre benefici concreti per i cittadini e il sistema della mobilità veneta».

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