San Bonifacio: sequestrati 85 chili di tabacco di contrabbando: due denunciati

Redazione

| 15/09/2025
La Guardia di Finanza ha scoperto in un negozio di San Bonifacio un ingente quantitativo di tabacco privo di contrassegno dei Monopoli di Stato. Denunciati due cittadini per contrabbando.

I Finanzieri del Comando Provinciale di Verona hanno concluso un’importante operazione di contrasto al traffico illecito di tabacchi lavorati, che ha portato al sequestro di oltre 85 chilogrammi di tabacco di contrabbando e alla denuncia di due soggetti

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L’operazione si inserisce nel più ampio dispositivo di controllo economico del territorio e di repressione dei traffici illeciti, attuato quotidianamente dalle Fiamme Gialle nella provincia scaligera. 

Guardia di finanza Verona tabacco contrabbando (1)

A fine maggio, i militari della Compagnia di Legnago avevano sequestrato circa 52 chilogrammi di tabacco di contrabbando nel comune di Nogara, avviando indagini che hanno condotto all’individuazione di un secondo punto vendita sospetto, un negozio di generi alimentari a San Bonifacio, dove è stato eseguito un controllo volto a verificare il rispetto delle disposizioni contenute nel decreto legislativo n. 141 del 2024. 

Durante l’ispezione, i Finanzieri hanno rinvenuto diverse confezioni di tabacco, per un peso complessivo di oltre 85 chilogrammi, prive del contrassegno dei Monopoli di Stato e pertanto sottoposte a sequestro. 

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Si tratta di una particolare tipologia di tabacco destinata all’uso orale, comunemente diffuso nei Paesi del subcontinente indiano, come Pakistan e India, e dunque prevalentemente commercializzato tra soggetti connazionali. 

Al termine dell’attività, due cittadini di origine pakistana sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di Verona per contrabbando di tabacchi lavorati, ai sensi dell’art. 84, comma 1, del d.lgs. n. 141 del 2024. 

La responsabilità degli indagati sarà definitivamente accertata solo all’esito del giudizio con sentenza penale irrevocabile, vigendo la presunzione di non colpevolezza prevista dall’art. 27 della Costituzione. 

L’operazione conferma ancora una volta il costante impegno della Guardia di finanza a contrasto dei traffici illeciti, per la tutela della legalità economico-finanziaria e la protezione della salute pubblica, in particolare dei più giovani. 

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