Aperto il testamento di Pippo Baudo: l’eredità divisa con i figli e la storica collaboratrice Dina Minna

Redazione

| 10/09/2025
Nel suo studio di Bracciano, il notaio Renato Carraffa ha letto le ultime volontà del conduttore. Presente anche la collaboratrice Dina Minna: «Ho perso un padre».

Si è aperto martedì a Bracciano, in provincia di Roma, lo studio notarile di Renato Carraffa per l’apertura del testamento di Pippo Baudo, storico volto della televisione italiana, scomparso recentemente.

A riferirlo è Il Messaggero, che riporta come, oltre ai due figli di Baudo, Alessandro e Tiziana, anche la storica collaboratrice Dina Minna abbia ricevuto una parte consistente dell’eredità. La donna, profondamente commossa, aveva dichiarato durante la camera ardente: «Ho perso un padre. Abbiamo lavorato insieme per più di 35 anni, quasi 36. Ancora non mi rendo conto che non ci sia più».

I figli di Baudo si sono presentati dal notaio insieme a Minna e ai due avvocati del conduttore. Secondo quanto riportato, potrebbe essere stata fatta una donazione anche ai legali, data la loro presenza all’apertura delle disposizioni testamentarie.

Il valore preciso dell’eredità non è stato reso pubblico, ma le stime parlano di una cifra superiore ai 10 milioni di euro, comprendenti i proventi dei contratti televisivi, diritti d’immagine, campagne pubblicitarie e un considerevole patrimonio immobiliare.

Le esequie di Baudo si sono tenute nel suo paese d’origine, Militello in Val di Catania, dove familiari, amici e colleghi gli hanno dato l’ultimo saluto.

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