Inizia la scuola, Zaia: «Siate curiosi, generosi, puntate in alto»

Redazione

| 09/09/2025
Si torna a scuola in Veneto. Il Presidente della Regione nella lettera di augurio per l’anno che inizia invita gli alunni a «guardare al mondo con occhi nuovi» e «coltivare la passione per ciò che vi entusiasma».

Mercoledì 10 settembre si ricomincia: inizia l’anno scolastico per decine di migliaia di studenti in Veneto. Per l’occasione, come ormai da tradizione, il Presidente della Regione Luca Zaia ha inviato una sua lettera di augurio a tutte le scuole della regione, rivolta a insegnanti e studenti.

«È un momento che segna non solo l’inizio di un nuovo anno scolastico, ma un nuovo tratto del grande viaggio che vi porterà a costruire il vostro futuro. Un pensiero speciale va ai bambini della prima elementare: per loro è il primo passo dentro un mondo che li accompagnerà tutta la vita» ha scritto il Presidente.

«Ogni lezione, ogni domanda, ogni scoperta è un mattone di conoscenza, che diventa pietra miliare delle fondamenta su cui costruirete l’edificio del vostro futuro. Fatene un edificio solido, luminoso, aperto» ha aggiunto Zaia.

«Essere studenti non significa solo studiare i libri. Significa guardare al mondo con occhi nuovi, coltivare la passione per ciò che vi entusiasma, non smettere mai di porvi domande. Siate curiosi, siate generosi, puntate sempre in alto».

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«La scuola – ha dichiarato inoltre l’assessora regionale all’Istruzione Valeria Mantovan – è il luogo in cui si costruisce il futuro. È qui che, attraverso lo studio, l’impegno, il confronto e la collaborazione, prendono forma non solo conoscenze e competenze, ma anche coscienze libere e responsabili».

«La collaborazione tra scuola e famiglie è essenziale per far sì che i giovani crescano in un contesto sereno, sostenuti da una comunità educante unita e coesa» ha aggiunto inoltre Mantovan.

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La lettera del Presidente Zaia agli studenti

Carissimi,

oggi le scuole del Veneto riaprono le loro porte. È un momento che segna non solo l’inizio di un nuovo anno scolastico, ma un nuovo tratto del grande viaggio che vi porterà a costruire il vostro futuro. Un pensiero speciale va ai bambini della prima elementare: per loro è il primo passo dentro un mondo che li accompagnerà tutta la vita.

La vita è un viaggio straordinario, che inizia proprio qui, tra i banchi. La scuola è la prima palestra della vita: un luogo dove imparare ad assorbire, come spugne, conoscenze ed esperienze, senza mai “gettare la spugna”. Perché la tentazione di arrendersi è sempre dietro l’angolo, ma la formazione è lo spartiacque che segna la differenza nella vita di una persona. Ricordate: solo i pessimisti non fanno fortuna. La scuola vi insegna a credere che ci sia sempre un futuro, a guardare avanti con fiducia e determinazione.

Ogni lezione, ogni domanda, ogni scoperta è un mattone di conoscenza, che diventa pietra miliare delle fondamenta su cui costruirete l’edificio del vostro futuro. Fatene un edificio solido, luminoso, aperto.
La scuola è fatta di impegno, di curiosità, di coraggio. Ma è anche fatta di rispetto: verso i compagni, verso chi viene da culture diverse, verso le insegnanti e gli insegnanti che vi guidano con passione. Riconoscere il loro ruolo e averne riconoscenza significa onorare il valore più grande della scuola: essere una comunità.

Viviamo tempi complessi, attraversati da tensioni internazionali e da rapidi cambiamenti. Eppure il vostro banco di scuola è il posto più rivoluzionario che esista: è qui che imparate a dialogare, a confrontarvi, a creare. Non abbiate paura: dopo la pioggia torna sempre il sereno. Il mondo di domani dipenderà anche da voi, dalla vostra capacità di trasformare i sogni in progetti e i progetti in realtà.

Essere studenti non significa solo studiare i libri. Significa guardare al mondo con occhi nuovi, coltivare la passione per ciò che vi entusiasma, non smettere mai di porvi domande. Siate curiosi, siate generosi, puntate sempre in alto. È tra voi che nasceranno i professionisti, i ricercatori, gli amministratori, i cittadini che faranno crescere il nostro Veneto e che contribuiranno al bene dell’Italia e dell’Europa.

Ricordate: la vostra identità veneta è una radice profonda, ma non è chiusura. È un trampolino. Da qui si parte, con orgoglio, per dialogare con il mondo, portando con sé i valori della nostra terra e aprendosi al confronto con gli altri territori e con l’estero.

In questi mesi capirete che la scuola è molto più di un luogo di apprendimento: è amicizia, comunità, esperienza condivisa. È il luogo dove si impara non solo a sapere, ma a diventare.

Concludo con un forte augurio a voi studenti, alle vostre famiglie che vi sostengono e agli insegnanti che vi accompagneranno. La scuola è la locomotiva del futuro: vi auguro di salirci con entusiasmo, perché il viaggio che avete davanti è il più importante della vostra vita.

In bocca al lupo a tutti!

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