Addio a Stefano Benni, maestro dell’ironia letteraria
Redazione
Si è spento oggi, a 78 anni, Stefano Benni. Nato a Bologna nel 1947, ha imposto il suo stile inconfondibile con un’ironia surreale e una satira pungente che hanno segnato la letteratura contemporanea.
Dai suoi primi passi come giornalista su Il Mondo, Panorama, L’Espresso e la Repubblica, fino al successo di “Bar Sport” pubblicato negli anni Settanta, l’autore ha dato voce agli aspetti più vivi e contraddittori del Paese. La sua produzione, tradotta in oltre trenta lingue, comprende titoli diventati cult come “Terra!”, “La compagnia dei Celestini”, “Margherita Dolcevita” ed “Elianto”, e testimonia una costante attenzione ai temi civili e sociali, tra cui il lungo impegno per la scuola pubblica e la cultura.
Autore e drammaturgo poliedrico, capace di spaziare dalla narrativa al teatro (con collaborazioni con Dario Fo e Franca Rame), Benni ha influenzato generazioni di lettori e artisti. Il tributo corale del mondo della cultura alla sua scomparsa rappresenta la perdita di una voce libera, ironica e profondamente legata alle evoluzioni della società italiana.
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