In attesa della canonizzazione, Vespri solenni per la Beata Vincenza Maria Poloni
Redazione
Mercoledì 10 settembre alle 18:00 si terrà la Celebrazione dei Vespri Solenni in occasione della Festa Liturgica della Beata Vincenza Maria Poloni, presso la chiesa della Casa Madre dell’Istituto Sorelle della Misericordia. La liturgia, presieduta da don Roberto Bianchini, sarà impreziosita dai canti della Cappella Musicale della Cattedrale di Verona.
Un momento di preghiera per ricordare la figura della Beata Poloni, fondatrice delle Sorelle della Misericordia, e in attesa dell’imminente canonizzazione, domenica 19 ottobre 2025.
Chi era Suor Vincenza Maria Poloni
Nata a Verona nel 1802 con il nome di Luigia Poloni, visse fin dalla giovinezza un’intensa spiritualità. Dopo la morte del padre, si dedicò totalmente alla preghiera e all’aiuto verso il prossimo, scelta che maturò sotto la guida del beato Carlo Steeb, sacerdote tedesco rifugiatosi in Italia dopo la Rivoluzione francese. Insieme a lui, Vincenza fondò nel 1840 l’Istituto delle Sorelle della Misericordia, con la missione di assistere i malati, i poveri e gli abbandonati.
Nel 1848 pronunciò i voti religiosi e prese il nome di suor Vincenza Maria. Da allora si dedicò in modo indefesso alla cura degli ammalati, prestando servizio anche durante una gravissima epidemia di colera, con un’energia e una dedizione che impressionavano persino i medici del tempo. La sua vita fu segnata da un’intensa sofferenza fisica, specialmente negli ultimi anni, a causa di un tumore che affrontò con spirito di fede e serenità. Morì l’11 novembre 1855 a Verona, lasciando un’opera concreta e duratura che si sarebbe diffusa ben oltre i confini della sua città.
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Verso la canonizzazione
Il cammino verso la canonizzazione è iniziato ufficialmente con il processo diocesano per la beatificazione, aperto nel 1990. Nel 2006 papa Benedetto XVI ne ha riconosciuto le virtù eroiche, e due anni dopo, nel 2008, suor Vincenza è stata beatificata grazie al riconoscimento di un primo miracolo attribuito alla sua intercessione. Il secondo miracolo, necessario per la canonizzazione, è stato riconosciuto da Papa Francesco il 27 gennaio 2025: riguarda la guarigione inspiegabile di Audelia Parra, una donna cilena che, dopo un’operazione complicata e in condizioni cliniche disperate, è guarita completamente dopo preghiere rivolte a suor Vincenza.
Il Concistoro pubblico ordinario del 13 giugno, presieduto da papa Leone XIV, ha stabilito che la canonizzazione avverrà il 19 ottobre prossimo.
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