Tassisti aggrediti in stazione a Verona: «Ripristinare la zona rossa»
Redazione
Grave episodio in stazione a Verona Porta Nuova. A denunciarlo è Stefano Todeschini, presidente dei tassisti di Confcommercio Verona: «Ieri sera una persona in evidente stato di alterazione è arrivata al posteggio e ha minacciato due colleghi in servizio, dicendo che non voleva più vedere taxi in stazione e aggiungendo che se non se ne fossero andati, avrebbe bruciato i mezzi. I due sono subito partiti, ma nel frattempo è arrivato un terzo collega che ha subito il lancio di una bottiglia: un colpo ha danneggiato la portiera e un altro ha mandato in frantumi il lunotto. Successivamente sono intervenuti i militari, che hanno bloccato l’aggressore».
Quanto accaduto è stato ripreso da una telecamera di servizio, di cui è visibile un frame nell’immagine di copertina di questo articolo.
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L’uomo è stato bloccato dalle forze dell’ordine, ma una volta uscito dalla Questura si è spostato verso un esercizio pubblico di corso Porta Nuova dove ha inveito contro il personale in servizio e danneggiato parti del locale, per poi scagliarsi contro gli agenti intervenuti.
L’uomo, un cittadino marocchino di 37 anni, già noto alle Forze dell’Ordine per reati contro il patrimonio, è stato quindi arrestato dalla Polizia di Stato per resistenza a Pubblico Ufficiale, lesioni aggravate, danneggiamento aggravato, minaccia grave aggravata, rifiuto di indicazioni sulla propria identità personale.
L’arresto
Gli agenti delle Volanti, in servizio nella zona, erano intervenuti in piazzale XXV Aprile a seguito della segnalazione, da parte di un tassista in servizio notturno, alla Centrale Operativa di una persona che, a bordo di una bicicletta, stava lanciando delle bottiglie sui taxi in sosta.
Nell’immediatezza, il 37enne è stato intercettato e bloccato dai militari dell’Esercito impiegati nel servizio “Stazioni Sicure” e, quindi, condotto dagli agenti dell’U.P.G.S.P. immediatamente sopraggiunti in Questura.
Il soggetto, in attesa del rinnovo del permesso di soggiorno, è stato, quindi, denunciato per danneggiamento aggravato, minacce aggravate, interruzione di pubblico servizio, false attestazioni fornite a Pubblico Ufficiale e resistenza a Pubblico Ufficiale e nei suoi confronti è stata elevata la misura di prevenzione del foglio di via, con ordine di lasciare il territorio del Comune di Verona, entro un’ora dalla notifica del provvedimento, e il divieto di farvi ritorno per tre anni.
Un’ora dopo aver lasciato la Questura, intorno alle alle 13.30, gli agenti delle volanti sono nuovamente intervenuti presso l’esercizio pubblico di corso Porta Nuova, per la segnalazione del danneggiamento.
Giunti sul posto, gli operatori di polizia hanno immediatamente individuato l’autore, riconoscendolo come lo stesso poco prima denunciato.
Secondo quando appurato dai poliziotti, anche grazie alle informazioni fornite dalla dipendente e dal titolare dell’esercizio pubblico, il trentasettenne si sarebbe presentato al locale, con atteggiamento aggressivo e violento, per ottenere una consumazione senza voler pagare. A seguito del rifiuto della dipendente, il 37enne avrebbe minacciato la dipendente stessa, inveendo contro di lei, e danneggiato una televisione presente nel locale.
Alla richiesta di fornire le proprie generalità, il soggetto ha opposto resistenza, tanto da rendere necessario per gli operatori il ricorso alle cure mediche all’ospedale Borgo Roma.
Il trentasettenne è stato, quindi, arrestato per resistenza a Pubblico Ufficiale, lesioni aggravate, danneggiamento aggravato, minaccia grave aggravata, rifiuto di indicazioni sulla propria identità personale.
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Le richieste dei tassisti
Todeschini sottolinea: «La zona rossa è stata tolta e questi sono i risultati». A fargli eco è Stefano Sella, presidente dei tassisti di UriTaxi: «Ci auguriamo che le autorità ripristinino la zona rossa. Soprattutto di notte, la stazione è mal frequentata, tanto che non di rado alcune persone si avvicinano a noi tassisti in cerca di protezione».
Un allarme condiviso da Paolo Arena, presidente di Confcommercio Verona: «Questo è l’ennesimo episodio che testimonia l’elevato livello di degrado in cui purtroppo da tempo versa la nostra città, come abbiamo più volte denunciato. Tra poco inizieranno le scuole e la stazione sarà frequentata da frotte di studenti: un motivo in più per agire, e agire in fretta adottando misure idonee a prevenire ulteriori episodi di violenza».
«Il tema della sicurezza – dice il direttore generale di Confcommercio Verona, Nicola Dal Dosso – va affrontato in maniera sinergica, coinvolgendo le associazioni rappresentative del territorio e con una programmazione seria. Ribadiamo che se dovesse passare il messaggio che Verona non è sicura, tutti ne pagheremo le conseguenze, sia a livello sociale che economico».
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