Traforo delle Torricelle, nuovo richiamo in Consiglio regionale Veneto
di Alessandro Bonfante
È stata approvata martedì dal Consiglio regionale del Veneto la risoluzione n.180 che chiede la realizzazione del traforo delle Torricelle, noto anche come passante a nord, con l’obiettivo di ridurre il traffico urbano, migliorare la qualità dell’aria e collegare in modo più efficiente le zone est e ovest della città di Verona.
Il provvedimento è stato sottoscritto da numerosi consiglieri regionali: Enrico Corsi, Alessandra Sponda, Milena Cecchetto (Lega – LV), Alberto Bozza (Forza Italia), Tomas Piccinini (Veneta Autonomia), Stefano Valdegamberi (Gruppo Misto), Marco Andreoli e Stefano Casali (Fratelli d’Italia), Gabriele Michieletto (Zaia Presidente).
La risoluzione è uno strumento di indirizzo politico, non legislativo, con cui l’assemblea consiliare chiede alla Giunta di adottare determinate iniziative o definire politiche. Non si tratta quindi di un passo concreto sulla progettualità dell’opera, che non ha più visto la luce dopo il naufragio dell’iter avviato alcuni anni fa.
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“Traforo delle Torricelle: un impegno di tutte le istituzioni competenti per realizzare il ‘passante a nord’ al fine di ridurre l’inquinamento atmosferico, decongestionare il traffico nell’area urbana e tra la Valpantena a est e la Valpolicella a ovest della città di Verona, anche al fine di garantire una migliore qualità della vita per i cittadini” è il titolo della risoluzione, che esprime «la necessità di sostenere l’urgente completamento dell’anello circonvallatorio delle Tangenziali da Poiano a Verona Nord con il collegamento con la Valpolicella».
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«Si tratta di un intervento molto atteso dal territorio – commenta Enrico Corsi – che ha ottenuto l’approvazione all’unanimità di oltre venti amministrazioni comunali contermini. Purtroppo, non è stata oggetto di richieste di finanziamento del Pnrr; ma ha bisogno di risorse e attenzione urgenti per arrivare alla sua realizzazione».
«Con questa Risoluzione – afferma Alberto Bozza, che è stato amministratore comunale assieme a Enrico Corsi negli anni di approvazione del progetto precedente – chiediamo che tutte le istituzioni coinvolte facciano la propria parte: ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, parlamentari veronesi, Regione Veneto, Provincia di Verona, Comuni della fascia urbana di Verona. In particolare, la Regione dovrebbe inserire il ‘passante a nord’ tra gli interventi prioritari per la viabilità veneta e sostenere, nelle sedi opportune, ogni possibile modalità di finanziamento».
«Si faccia gioco di squadra e la Regione assuma la regia affinché non si prendano decisioni unilaterali come quelle recentemente prese dal Sindaco Tommasi, che ha spostato i 53 milioni riservati al Traforo per la cosiddetta Strada di Gronda, scelta molto discutibile alla luce dell’arrivo del Filobus in città, che rischia di congestionare il traffico con pesanti ripercussioni sulla viabilità cittadina» conclude Bozza.
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