A San Bonifacio un convegno sulla domiciliarizzazione delle cure
Redazione
Sabato 13 settembre, dalle ore 8 alle 13, nella sala conferenze dell’ospedale Fracastoro di San Bonifacio si terrà il convegno dal titolo “Domiciliarizzazione delle cure: una sfida per il futuro”.
L’evento, aperto al pubblico, vuole essere un momento di confronto fra le varie realtà di dialisi domiciliare partendo dall’esperienza del centro di San Bonifacio, anche attraverso l’ascolto delle testimonianze dei pazienti, fondamentale per capire il miglioramento della loro qualità di vita grazie alla domiciliarizzazione delle cure.
LEGGI E GUARDA: Quante ciclabili a Verona? Il quadro dei nuovi cantieri
Relatori del convegno sono la Prof.ssa Giorgina B. Piccoli, Direttrice Nefrologia Le Mans – Francia, il Dott. Vincenzo Cosentini, UOS Dialisi Peritoneale di San Bonifacio, l’Infermiera Sabina Rognini, UOC Nefrologia e Dialisi del Fracastoro, la Dott.ssa Maria Beatrice Gazzola, Direttrice del Distretto 4 – Ovest Veronese e Direttrice FF Distretto 2 – Est Veronese, l’Infermiera di famiglia Roberta Simonini e la Dott.ssa Linda Gammaro, Direttrice UOC Nefrologia e Dialisi di San Bonifacio e responsabile scientifica dell’evento insieme al Dott. Cosentini.
L’evento, accreditato ECM, sarà preceduto da un momento musicale.
«Sono circa 45mila i pazienti italiani con insufficienza renale cronica terminale che si sottopongono a dialisi – spiega la Dott.ssa Gammaro – Di questi, meno del 10% è trattato a casa attraverso la dialisi peritoneale e il 3% con emodialisi domiciliare. La dialisi peritoneale espone l’organismo a un minore stress emodinamico, garantisce un buon controllo dell’anemia, un minor rischio di disturbi del ritmo cardiaco, non necessita di un accesso vascolare e salvaguarda la funzione renale residua. L’emodialisi domiciliare è l’ultima arrivata e, grazie a dispositivi di facile utilizzo e a un training accurato e personalizzato del personale, la sua applicazione sta iniziando a estendersi anche in strutture esterne come Case di riposo e RSA, agevolando il trattamento ed evitando gravosi spostamenti, ed è destinata ad aumentare ulteriormente in futuro, con l’apertura delle Case della Comunità e la formazione degli infermieri di famiglia, già iniziata all’interno dell’ULSS 9 Scaligera».
In Evidenza
A Cologna Veneta un incontro pubblico sul biometano e la transizione ecologica

Giornata ecologica regionale 2026, focus sulle api: stanziati 100mila euro

Il Veneto terzo in Italia per riciclo RAEE: 22.800 tonnellate gestite da Erion WEEE nel 2025

Aria inquinata, Veneto e Verona ancora insufficienti

“Materia Viva” al Teatro Santa Teresa: una serata dedicata al riciclo dei RAEE

Si accende la CER di Povegliano Veronese: via libera dal GSE

“Rifiuti preziosi” in tasca e in casa: Amia lancia la campagna di raccolta RAEE

Cicloturismo: in Italia si comprano meno bici ma si pedala di più

Gli abeti di Natale buttati? Ora avranno una nuova vita






