“La route di Marianne Chaud trionfa al 31esimo Film Festival della Lessinia

Redazione

| 31/08/2025
Premiata in anteprima europea al Teatro Vittoria di Bosco Chiesanuova, la regista conquista il pubblico e la giuria con la storia delle donne dello Zanskar.

La Lessinia d’Oro 2025 vola nel remoto Zanskar, regione himalayana tra le più inaccessibili al mondo. A vincere la 31ª edizione del Film Festival della Lessinia è La route (Francia, 2025), documentario di Marianne Chaud, etnologa e regista francese. Il film, presentato in anteprima europea al Teatro Vittoria di Bosco Chiesanuova, racconta la costruzione di una strada che cambierà per sempre la vita di una comunità isolata dell’India.

La giuria internazionale, composta da Matti Bauer, Lucía Contreras Howard, Inés Garcia, Maksym Melnyk e Alberto Rizzi, ha motivato il premio così: “Con una fotografia mozzafiato e un racconto umano, il film mostra la resilienza e la sorellanza delle donne dello Zanskar, simbolo di un cambiamento epocale”.

Il festival ha assegnato la Lessinia d’Argento per il miglior lungometraggio a My Sweet Land di Sareen Hairabedian (Francia, Giordania, Irlanda, USA), una toccante narrazione sulla guerra e l’infanzia in Artsakh. Il miglior cortometraggio è invece Anngeerdardardor di Christoffer Rizvanovic Stenbakken, ambientato in Groenlandia.

Il Premio della Giuria è andato a La muraille di Callisto Mc Nulty, mentre Hadara Oren ha ricevuto una menzione speciale per The Shepherd’s Keeper, forte ritratto della resistenza beduina nella Valle del Giordano.

Tra i premi speciali spiccano:

  • Premio al Futuro a Ivan Vlasov e Nikita Stashkevich per U vetra net hvosta, ambientato tra le iurte siberiane.
  • Premio Montagne Italiane ad Moving Mountains di Andrea Costa, storia di integrazione tra un migrante e una contadina in Alto Adige.
  • Menzione speciale a La religione della libertà di Marco Zuin e Giulio Todescan, omaggio al partigiano Toni Giuriolo.
  • Green Planet Movie Award a The ice builders di Francesco Clerici e Tommaso Barbaro, dedicato alla crisi climatica in Ladakh.
  • Premio del Parco della Lessinia a La strada di Podestaria di Giorgio Oppici e Aldo Ottaviani.
  • Premio Microcosmo a Vientre de luna della messicana Liliana K’an.
  • Il Premio del pubblico è andato a La route, e quello dei bambini al corto d’animazione La légende du colibri di Morgan Devos.
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