Verona, notte di violenza: 30enne confessa una rapina e poco dopo ne compie un’altra

di Matteo Scolari

| 28/08/2025
Un giovane marocchino arrestato dopo due rapine e un tentativo di furto. La seconda aggressione, ai danni di una donna, è stata particolarmente brutale.

Una notte di paura a Verona, tra il quartiere di San Massimo e il centro cittadino, dove un uomo di 30 anni, disoccupato e con precedenti, è stato protagonista di una serie di episodi di violenza che hanno richiesto l’intervento immediato delle forze dell’ordine.

Tutto è iniziato quando lo stesso aggressore ha chiamato il numero di emergenza, confessando ai Carabinieri di aver rapinato quattro minorenni nei giardini pubblici di via Circonvallazione Raggio di Sole. Armato di un coltello da 15 centimetri, li aveva minacciati costringendoli a consegnare cellulari e codici di sblocco. Ai militari ha poi restituito tre dei quattro telefoni, spiegando di aver barattato l’altro con una dose di cocaina. Nella sua confessione ha ammesso anche un tentato furto in appartamento poco dopo, sventato dalle urla del proprietario.

Sembrava un gesto di resa, ma la situazione è rapidamente precipitata. Dopo la denuncia e la momentanea libertà, l’uomo si è reso protagonista di una seconda aggressione, ancora più violenta: ha sorpreso una donna alle spalle, l’ha gettata a terra e colpita con un calcio all’addome, riuscendo a portarle via lo zaino.

Il pronto intervento delle Volanti della Questura ha permesso di bloccarlo e recuperare la refurtiva. Per lui è scattata l’immediata misura cautelare, disposta dall’Autorità Giudiziaria scaligera, alla luce della pericolosità sociale e della propensione a reiterare condotte violente.

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