Multe stradali, Bertucco: «Non facciamo cassa, reinvestiamo in strade e sicurezza»
di Matteo Scolari
Verona al primo posto in Veneto per incassi da multe stradali. Ne parlavamo anche sul sito di Verona Economia lo scorso marzo. Il Comune, con le parole dell’Assessore al Bilancio Michele Bertucco, ha diffuso oggi un comunicato per chiarire come vengono utilizzate le risorse derivanti dalle sanzioni.
Secondo i dati di Palazzo Barbieri, nel 2024 gli incassi lordi sono stati pari a 23,585 milioni di euro. Una cifra che, detratti i costi di postalizzazione, notifica e riscossione gestiti da Solori, lascia un incasso netto di 17,356 milioni. È su questa somma che l’Amministrazione ha voluto fare chiarezza, spiegando che non si tratta di un “tesoretto” destinato a fare cassa, bensì di fondi vincolati a interventi di interesse pubblico.
In particolare, oltre 7,5 milioni hanno finanziato la manutenzione della rete viaria cittadina, che conta più di 1000 chilometri. Altri capitoli hanno riguardato la segnaletica stradale, la centrale operativa della Polizia Locale e i progetti di sicurezza urbana, così come l’illuminazione pubblica e il rafforzamento dell’organico del Corpo. Perfino gli incassi dell’autovelox fisso della Tangenziale Nord — circa 2,18 milioni — sono stati suddivisi tra manutenzione stradale e potenziamento dei controlli.

«Le multe non mirano a fare cassa – sottolinea l’assessore al Bilancio Michele Bertucco –. Nel 2024 abbiamo finanziato investimenti in conto capitale per strade e mobilità per circa 29,4 milioni di euro. Inoltre, la quota di incasso pro capite a Verona è inferiore a quella registrata in altri capoluoghi di Regione e persino in alcuni Comuni della provincia».
Il Comune ricorda anche che in città è presente un solo autovelox fisso, mentre i controlli mobili della Polizia Locale vengono comunicati settimanalmente. «Se Verona incassa più di altri – conclude Bertucco – è anche merito del buon funzionamento delle procedure di riscossione».
L’analisi citata a marzo sul sito Verona Economia, realizzata da Facile.it su dati SIOPE, aveva collocato Verona all’ottavo posto nazionale per introiti da multe, con oltre 23 milioni di euro e un valore pro capite di 92 euro. Un dato che tuttavia non distingue tra residenti, pendolari e turisti, e che misura soltanto gli incassi, senza tener conto delle destinazioni vincolate stabilite dalla legge.
| Comune | Proventi da multe e sanzioni per violazioni delle norme del codice della strada a carico delle famiglie (2024) | Rapporto proventi totali violazioni Codice della Strada/residenti |
| BELLUNO | 757.339 € | 21 € |
| PADOVA | 23.104.675 € | 111 € |
| ROVIGO | 3.108.970 € | 62 € |
| TREVISO | 5.187.883 € | 61 € |
| VENEZIA | 17.854.413 € | 71 € |
| VERONA | 23.585.995 € | 92 € |
| VICENZA | 6.052.832 € | 55 € |
Con questa precisazione, l’Amministrazione vuole dunque ribadire che i proventi delle sanzioni non sono un’entrata libera, ma uno strumento vincolato alla sicurezza stradale e alla qualità della mobilità urbana.
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