Amia dà il via al progetto PolyGreen

Redazione

| 19/08/2025
Si tratta di nuovo polimero super assorbente, frutto di anni di ricerca di un’azienda veronese, che garantisce alle piante fino a un mese di autonomia idrica. Permette di ridurre il consumo di acqua fino al 40%. Sperimentato nelle 120 fioriere di Ponte Catena, da settembre sarà utilizzato in altre aree verdi cittadine.

Contro la siccità, ma anche preziosa risorsa in caso di periodi molto piovosi, il verde urbano può contare su PolyGreen: un polimero super assorbente ispirato alla natura e messo a punto dalla veronese Vinext S.p.A., realtà innovativa e specializzata in soluzioni di avanguardia per l’industria enologica.

Il nuovo polimero, frutto di anni di ricerca, è stato utilizzato recentemente nella terra delle fioriere di Ponte Catena e da settembre, su indicazione del Settore Giardini del Comune sarà utilizzato anche in collaborazione con AMIA in altre aiuole e aree verdi. Permette di ridurre il consumo di acqua fino al 40%.

COME FUNZIONA

Biodegradabile e atossico, PolyGreen garantisce alle piante fino a circa un mese di autonomia idrica. È un polimero granulare biodegradabile e atossico riconosciuto e approvato dal Ministero dell’Agricoltura. L’utilizzo è facile e intuitivo: basta interrare il prodotto in prossimità delle radici (sia in vaso che in piena terra) e procedere con una prima irrigazione. Nel giro di pochi minuti, il polimero assorbe l’acqua che verrà poi rilasciata gradualmente nel terreno per un periodo che può arrivare a venti giorni. In caso di eccesso d’acqua, svolge anche una funzione drenante, contribuendo a mantenere il giusto equilibrio idrico. Inoltre, è in grado di assorbire e rilasciare fertilizzanti liquidi, migliorare la struttura del terreno, favorire la flora batterica benefica e rendere il suolo più soffice e areato. PolyGreen è nato ispirandosi al principio della biomimetica e quindi alla natura, in particolare osservando i meccanismi dell’acaro del deserto, un minuscolo organismo capace di catturare l’umidità dall’aria e di rilasciarla lentamente, garantendo la sopravvivenza in ambienti estremi. Con una durata variabile tra i 2 e i 4 anni e la capacità di assorbire fino a 100 volte il proprio peso, è il risultato di un’importante attività di Ricerca e Sviluppo, la sua validità è stata testata anche in collaborazione con atenei e centri di ricerca, tra cui l’Università di Padova e quella di Torino. Al primo utilizzo pilota nelle 120 fioriere del ponte, curato dal team tecnico di Vinext, ha assistito l’assessore a Strade e Giardini Federico Benini e si è concluso con la prima irrigazione da parte del personale AMIA.

«Questo polimero premette di dare alle piante e ai fiori un’idratazione costante che si traduce in un tasso di sopravvivenza maggiore. Dopo le sacche d’acqua alla base dei nuovi alberi, questo è un ulteriore supporto che come Comune stiamo attivando per garantire longevità al patrimonio del verde cittadino», è intervenuto l’assessore Benini.

«Siamo orgogliosi di avviare questo progetto proprio a Verona, città sede della nostra realtà e città che mi ha adottato molti anni fa. Ringrazio il Comune per la fiducia dimostrata, questo è l’inizio di un progetto ci auguriamo più ampio possibile, con PolyGreen vogliamo offrire una soluzione concreta per la gestione sostenibile del verde urbano, riducendo sprechi d’acqua e migliorando la qualità degli spazi pubblici. La collaborazione con il Comune di Verona e AMIA rappresenta un modello virtuoso di sinergia tra pubblico e privato, che auspichiamo possa essere replicato in altre città italiane», spiega Salvatore Vignola, Ceo di Vinext, da agosto quotata in borsa Egm.

Le notizie del giorno, ogni sera, gratis, come vuoi. Clicca qui 👇

Condividi ora!