I mercatini di Natale in piazza Bra? L’ipotesi del Comune
Redazione
Il Natale quest’anno troverà una forma di richiamo agli attesi Giochi di Milano Cortina 2026, che dopo pochi giorni faranno capolino in città, dapprima con l’arrivo della Fiamma Olimpica il 18 gennaio, poi con la cerimonia di chiusura delle Olimpiadi e di apertura delle Paralimpiadi, rispettivamente il 22 febbraio e il 6 marzo. E non si può, quindi, non pensare ai mercatini di Natale.
«Il puzzle del Natale è un equilibrio complesso che merita lavoro e rispetto di tutti gli attori coinvolti e della città patrimonio Unesco – precisa l’assessora al commercio e alle manifestazioni Alessia Rotta impegnata da tempo con tutti gli stakeholders coinvolti a individuare le soluzioni più adeguate – Perciò stiamo – in silenzio – cucendo un piano che è fatto di tanti tasselli. In primis la concomitanza con le olimpiadi: il comitato olimpico Milano Cortina disporrà di spazi centrali a partire da fine novembre. Segnatamente rendendo inagibile parte di via Pallone dove lo scorso anno erano posizionati i banchetti. Quindi assieme a sovrintendenza e organizzatori stiamo valutando Piazza Bra, dove per 4 giorni la concomitanza con i banchetti di Santa Lucia rende il risiko non semplice. Al momento stiamo studiando di posizionare le offerte alimentari nella zona dei giardini e le restanti proposte di vendita lungo il Vallo e di fronte a Palazzo Barbieri. Lasciando lo spazio per la Stella sul lato del vallo».
Si tratta di un lavoro fatto nel segno della accessibilità, fruibilità, arte attività e sicurezza nel coinvolgimento delle parti. Ma il piano del Natale non comprende solo i banchetti e solo la Bra.
«A fine luglio per ottimizzare il lavoro sulle luminarie abbiamo incontrato i presidenti di circoscrizione – continua Rotta -. Delle luminarie si sta occupando in particolare l’assessore Michele Bertucco con delega a economato e impianti illuminazione. Un lavoro coordinato per non lasciare ‘al buio’ né il centro e né i quartieri».
E c’è da riscontrare un fenomeno positivo, in crescita, che riguarda la proposta di collaborazione spontanea da parte di privati sia a livello decentrato sia in centro storico che vogliono partecipare ai progetti di illuminotecnica e non solo.
«La terza parte del progetto cui stiamo lavorando, in fase di studio – conclude l’assessora al commercio e manifestazioni – prevede un Natale diffuso che nasce dal confronto delle proposte arrivate in maniera spontanea, ma anche dal confronto con le esperienze di altre amministrazioni, un progetto che sarà aperto alla partecipazione di realtà del territorio».
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