Riaperto Ponte Nuovo a Verona dopo quasi 4 anni di lavori
di Alessandro Bonfante
Ponte Nuovo del Popolo, a Verona, è stato riaperto definitivamente oggi, mercoledì 13 agosto 2025, dopo quasi 4 anni di lavori. Diverse decine di cittadini hanno atteso il momento sotto il sole di mezzogiorno, con qualche lamento per le tempistiche e diversi applausi per la riapertura.
Alle 12.07 Ponte Nuovo ha riaperto al traffico veicolare e pedonale, completamente rinnovato nella struttura e riportato all’aspetto originale nell’estetica, con l’aggiunta delle corsie ciclabili nelle due direzioni.
Una ristrutturazione complessa, penalizzata anche dal ritrovamento di reperti storici e dalla piena dell’Adige di ottobre 2023, che aveva divelto i ponteggi. «Non è colpa dell’Amministrazione, nemmeno quella precedente, del sindaco Sboarina, che aveva iniziato i lavori» ha ammesso l’assessore di Verona alle Strade, Federico Benini, che si è scusato con i cittadini e li ha ringraziati per la pazienza.
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«Ora la struttura rispetta tutti gli standard statici, sismici e di sicurezza» afferma l’assessore Benini. «Da settembre fruirà di un’illuminazione artistica sulle campate, a completamento dell’opera. Dopo l’importante opera del sottopasso di via Città di Nimes, restituiamo alla città un altro punto strategico della viabilità riqualificato. Ringraziamo cittadine e cittadini per la pazienza portata in questi quattro anni di cantiere».
Al momento rimane una piccola porzione di cantiere sul lato di lungadige Re Teodorico che ospita i macchinari destinati a rifinire i marciapiedi. La viabilità resta quella precedente in entrambi i sensi di marcia, con l’aggiunta di uno stop in uscita dal ponte verso via Carducci, in direzione Borgo Venezia. Il limite di velocità è di 30 chilometri orari.
«La riapertura di Ponte Nuovo – sottolinea Claudio Marai, Commissario della Polizia locale – renderà più fluido il traffico veicolare dalla Ztl verso la zone est della città o verso la zona nord, Borgo Trento-Valdonega».
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Critiche
Paolo Rossi, di Verona Domani lamenta le lunghe tempistiche del cantiere del ponte e fa notare «poco rispetto per la sicurezza dei ciclisti con le piste ciclabili che non sono protette nemmeno da basici new jersey».
Alberto Bozza, consigliere regionale e segretario cittadino di Forza Italia ha dichiarato: «Voglio ricordare anche, nonostante le nostre richieste (quali mozioni, peraltro approvate dal Consiglio comunale), i mancati sostegni e contributi alle attività commerciali prospicienti il cantiere e le vie limitrofe. Sicuramente il ponte andava sistemato e su questo non ci piove, così come quando si tratta della sicurezza dei cittadini non si deve esitare, tuttavia non posso non evidenziare come un’attenta amministrazione avrebbe dovuto capire ed accompagnare in questi anni coloro che vivono e lavorano lì».
La nuova viabilità
I lavori strutturali e di restauro, iniziati a novembre 2021 con la precedente Amministrazione, sono stati ultimati negli scorsi giorni, salvo alcune finiture che verranno effettuate nelle prossime settimane. Da oggi è riaperto al transito veicolare e pedonale, con le seguenti disposizioni:
- rimozione dei limiti di carico del ponte disposti in passato con Ordinanza anno 2010;
- mantenimento del limite di velocità a 30 km/h;
- reintroduzione delle due piste ciclabili monodirezionali rispettivamente a fianco dei due marciapiedi lungo il ponte;
- stop su ponte Nuovo con obbligo dritto o destra per chi proviene dal centro storico ed è diretto, attraversando il ponte, verso piazza San Tomaso;
- dare precedenza in fondo a L.ge Rubele, all’intersezione con via Nizza e ponte Nuovo, con obbligo di svolta a destra (eccetto autorizzati Ztl che possono anche proseguire dritto verso la Ztl);
- obbligo di svolta a sinistra per i veicoli attraversanti il ponte Nuovo in direzione centro città, una volta giunti all’intersezione con L.ge Rubele (eccetto autorizzati Ztl che possono anche svoltare a destra verso la Ztl).
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La storia del ponte
Di seguito la storia del ponte e del cantiere da novembre 2021 ad oggi, come è stata ricostruita dal Comune di Verona.
Fu ricostruito nell’immediato dopoguerra, in quanto presentava problematiche pronunciate di degrado, che stavano progressivamente compromettendo la sicurezza delle condizioni di esercizio.
Dal punto di vista strutturale l’intervento di ripristino statico e adeguamento sismico del ponte, il cui cantiere risale a novembre 2021, ha previsto:
- il rinforzo di tutti gli elementi strutturali costituenti l’impalcato (travi, traversi e soletta di impalcato in c.a.);
- la sostituzione dei sistemi di appoggio del ponte al fine dell’adeguamento sismico;
- l’inserimento di nuovi dissipatori sismici oliodinamici con la realizzazione di un sistema fondazionale su pali profondi dietro le spalle esistenti delle ponte;
- la protezione della soletta del ponte dagli agenti degradanti tramite guaine di impermeabilizzazione, il ripristino dell’impianto di scarico delle acque meteoriche, la completa verniciatura per la protezione delle strutture presenti all’intradosso del ponte;
- la pulizia o il rifacimento puntuale degli elementi lapidei che sono stati interamente smontati, restaurati e rimontati, sia sui marciapiedi che sulle balaustre;
- il rifacimento, a cura del gruppo Agsm Aim, di tutte le tubazioni relative ai servizi pubblici alloggiati sotto il ponte, compreso l’impianto di illuminazione pubblica.
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