Biblioteche di Verona: bando per la ricerca di 30 operatori esterni

Redazione

| 12/08/2025
Il Comune di Verona pubblica il bando per l’affidamento dei servizi bibliotecari, garantendo ai 30 nuovi operatori esterni il contratto Federculture.

È in fase di pubblicazione il bando per l’affidamento dei servizi bibliotecari, da effettuarsi nella biblioteca Civica di Verona e nelle dodici biblioteche di quartiere. La ricerca, resasi necessaria per lo scadere del precedente affidamento, è rivolta all’acquisizione di trenta lavoratrici e lavoratori esterni, che opereranno tramite la ditta che si aggiudicherà l’appalto per i prossimi cinque anni.

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Il bando rappresenta un importante risultato raggiunto dal Comune che, in linea con quanto fatto per i Musei civici, continua a mantenere l’impegno per l’applicazione a questa tipologia di lavoratori e lavoratrici esterni, del contratto di Federculture.

In base al bando, grazie agli assessori al Personale Michele Bertucco e alle Biblioteche Elisa La Paglia, i nuovi impiegati esterni dei servizi bibliotecari, passeranno infatti al contratto Federculture, che viene così esteso anche alle Biblioteche.

Un contratto che prevede delle condizioni salariali migliorative a fronte di un complessivo impegno di spesa di 3.375.599 euro a copertura del periodo dal 2026 al 2030.

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«Anche la Direzione Biblioteche – spiega l’assessore al Personale Michele Bertucco – si allinea così agli standard che l’Amministrazione si è prefissa di raggiungere, applicando un contratto rispettoso delle qualifiche richieste per lo svolgimento delle mansioni in ambito culturale. Redatto in dialogo con ANCI – Associazione Nazionale Comuni Italiani e AIB – Associazione italiana Biblioteche e nel pieno rispetto del nuovo codice degli appalti, il bando prevede l’applicazione di clausole sociali a garanzia del personale già impiegato nelle biblioteche, garantendo per il futuro maggiore stabilità, data anche dalla durata del contratto, nonché il mantenimento degli scatti di anzianità. Il Comune di Verona adotta, in questo modo, un modello che potrà essere preso come esempio da altre Amministrazioni che vogliano applicare buoni livelli qualitativi per i settori culturali».

«L’obiettivo – evidenzia l’assessora alle Biblioteche Elisa la Paglia – è quello di garantire quanto ad oggi viene richiesto alle biblioteche, cioè di essere un presidio di comunità, con professionisti dei beni culturali che assicurino qualità del servizio bibliotecario, capacità di dialogo con il territorio e lavoro di rete con le altre realtà culturali e sociali della città».

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Servizi e risultati delle biblioteche

I nuovi operatori si inseriranno in un contesto dinamico e in crescita, come dimostrano i dati più recenti.

Il 2024 ha infatti registrato 3.525 nuovi iscritti al circuito delle biblioteche civiche, con un incremento del 23.7 percento di utenti attivi rispetto ai dati al 31 dicembre 2023.

L’incremento è confermato anche nel primo semestre 2025, con 1.950 nuove iscrizioni.

Aumentati di conseguenza anche i prestiti: nel 2024 sono stati quasi 230mila, pari al 17,3 per cento in più rispetto all’anno precedente; il primo semestre 2025 ha già registrato 120mila prestiti.

Un bilancio più che positivo per l’assessorato alle Biblioteche, frutto anche dell’impegno speso in tale senso dall’Amministrazione per migliorare sempre di più il servizio di pubblica lettura nella Civica in via Cappello e negli altri dodici punti distribuiti nelle otto Circoscrizioni, che offrono mostre, incontri, eventi, rassegne cinematografiche, presentazioni libri, convegni e conferenze,  attività dei gruppi di lettura, corsi, iniziative con le scuole, mercatini.

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