Sistema SIO a Verona, Azienda Zero firma la prima fase del collaudo
di Alessandro Bonfante
È stato firmato da Azienda Zero della Regione Veneto, il collaudo parziale del nuovo sistema informativo ospedaliero SIO, in fase di sperimentazione all’Azienda ospedaliera universitaria integrata di Verona, con diverse criticità espresse da operatori sanitari e sindacati in passato.
Questo primo documento “Fase 1” riguarda la sola attività di prestazioni ambulatoriali, a esclusione delle procedure AMID (presa in carico ambulatoriale) e chirurgia ambulatoriale complessa.
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A partire da adesso, decorrono i giorni entro i quali il Raggruppamento Temporaneo d’Impresa deve assolvere all’obbligo contrattuale di rilascio delle funzioni migliorative necessarie e richieste dal personale sanitario e amministrativo.
Il contratto, sottoscritto da RTI con Azienda Zero che è la stazione appaltante, prevede che al termine del periodo di osservazione (concluso a fine giugno) il fornitore fornisca il piano dei rilasci delle soluzioni correttive necessarie, individuate maturato nel corso dell’utilizzo del SIO e che dovranno essere messe in produzione entro 150 giorni.
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Il SIO
SIO è il Sistema Informativo Ospedaliero regionale del Veneto, governato da Azienda Zero, che punta a unificare cartella clinica, prescrizioni, ordini/consuntivi, ADT, laboratorio, farmaco, agenda e rendicontazione in un’unica piattaforma per tutte le aziende sanitarie. La piattaforma applicativa di riferimento è InterSystems TrakCare.
Uil Fpl Veneto chiede un riconoscimento economico per gli operatori
«Il sistema informatico è essenziale per il futuro della sanità pubblica – afferma Stefano Gottardi, Segretario Generale UIL FPL Veneto – ma il progetto applicato a Verona si è rivelato inadeguato rispetto alla complessità dell’azienda. Il personale ha collaborato fin dall’inizio, ma ha dovuto affrontare un numero significativo di criticità tecniche senza il necessario supporto».
Le continue segnalazioni di malfunzionamenti non sempre hanno portato a soluzioni, generando stanchezza, demotivazione e frustrazione, evidenziano dal sindacato.
«Il personale ha lavorato in condizioni difficili e spesso con informazioni non adeguate – prosegue Gottardi –. Noi riteniamo che debba essere previsto un riconoscimento economico per lo sforzo compiuto. Alcune promesse ci sono state, ma si sono infrante contro l’indifferenza della Regione Veneto».
Guardando al futuro, la UIL FPL Veneto segnala che per settembre 2025 è atteso il rilascio di una nuova versione del sistema, con l’obiettivo di correggere diverse criticità, con il coinvolgimento di molto personale per testarlo.
«Ci auguriamo che la nuova versione segni finalmente una svolta – dichiara Gottardi –. Migliorare la gestione delle cartelle cliniche, velocizzare la somministrazione dei farmaci, ridurre i rallentamenti operativi: sono tutti risultati possibili, ma serve un sistema funzionante e stabile».
Sul piano economico, la UIL FPL chiarisce: «Per problemi non ancora risolti, non avverrà un pagamento totale, ma parziale, con penalità legate alle prescrizioni ancora attive. Il contratto prevede che i pagamenti siano subordinati al collaudo completo e al pieno funzionamento del sistema».
Mentre, non ci sono ancora informazioni ufficiali su cosa accadrà per le parti non collaudate, né sulle tempistiche per completare l’intero sistema. «Chiediamo alla Regione Veneto di garantire trasparenza e un confronto concreto con le rappresentanze sindacali – conclude Gottardi –. Il personale coinvolto non può essere lasciato solo di fronte a un progetto così complesso, soprattutto dopo aver dato prova di grande impegno e professionalità».
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