Fenomenologia (breve) della Valpantena negli ultimi dieci anni
La trasformazione che la Valpantena ha subito negli ultimi dieci anni è evidente. È stato un passaggio che ha creato dei disagi però consente, oggi, di guardare il futuro con più entusiasmo.
di Alessandra Scolari
La famiglia e la società stanno ancora vivendo un cambiamento antropologico: denatalità e invecchiamento in primis. Mancano le giovani famiglie – a causa dell’instabilità del lavoro – con le conseguenze che questo implica sulle nascite. Tuttavia si sta recuperando la consapevolezza del grande ruolo della famiglia sia per la crescita della società che per valorizzare la Valpantena. Il settore lapideo ha perso aziende e manodopera. Molteplici le cause, dalla frenata delle costruzioni, all’innovazione tecnologica che ha trasformato il sistema di lavorazione del marmo. Segnano una ripresa gli imprenditori che hanno tecnologicamente rinnovato le aziende, si sono dotati di personale specializzato ed esportano. Il settore delle costruzioni fatica ad inserirsi nella ristrutturazione del patrimonio esistente, un po’ per i maggiori costi che questo implica e non solo. Si assiste, abbastanza di frequente, all’acquisto di appartamenti e case da parte di cittadini stranieri (europei). C’è il ritorno alla terra, alle coltivazioni pregiate – in primis i vitigni che sembrano giardini – e agli agriturismi. Questo fa ben sperare chi per la Valpantena progetterà un turismo di élite. La bretella di collegamento della SP6 con la Tangenziale Est è in dirittura di arrivo, paesaggio e clima restano incantevoli, mentre si amplia l’offerta di prodotti e servizi.
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