Verona con le donne: avviato il progetto “Atlante di Genere”

Redazione

| 11/08/2025
La Giunta comunale ha approvato il progetto “Verona Atlante di Genere”, in partenza a settembre 2025, per mappare servizi, spazi e bisogni della città in una prospettiva di genere, con l’obiettivo di migliorare sicurezza, accessibilità e qualità della vita delle donne.

Sulla scia di altre città come Milano, Bologna, Parma, anche Verona vuole dotarsi di un “Atlante di Genere” per approfondire i diversi usi della città e i differenti bisogni della cittadinanza in una prospettiva di genere con l’obiettivo di fornire una web-app pubblica, che riporterà la mappatura geo-localizzata dei servizi sul territorio e si offrirà come strumento a supporto della vita quotidiana delle donne.

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Milan Gender Atlas/Milano Atlante di Genere, in particolare, è stato selezionato da EIGE (European Institute for Gender Equality) fra le dieci best practices sul Gender Mainstreaming per l’European Green Deal.

Con la delibera dello scorso giovedì la Giunta comunale, su proposta della vicesindaca e assessora alla Parità di Genere, Barbara Bissoli, ha approvato la realizzazione del progetto denominato “Verona Atlante di Genere”, da sviluppare da settembre 2025 a marzo 2027, accogliendo la proposta di “Sex & the city APS”, realtà associativa fondata nel 2022 da Florencia Andreola e Azzurra Muzzonigro, che ha ideato una metodologia di analisi e di osservazione delle città da una prospettiva di genere. 

Barbara Bissoli, vicesindaca
Barbara Bissoli

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A Verona esiste una realtà che ha già sperimentato questo tipo di metodologia partecipativa e che sarà coinvolta nella attuazione del progetto. Il quartiere di Borgo Roma, infatti, è stato oggetto di studio tramite passeggiate con sguardo di genere condotte dal “Borgo delle Donne”, come parte delle attività del progetto La Fabbrica del Quartiere, sostenuto da Fondazione Cariverona all’interno del Bando Azioni di Comunità, durante il periodo 2022-2023. Partendo dalle segnalazioni delle donne residenti emerse durante la fase di mappatura di comunità svolta nell’ambito del progetto, sono stati costruiti tre percorsi con l’obiettivo di analizzare diverse aree del quartiere. Al termine delle esplorazioni è stato elaborato un report di sintesi, con lo scopo di mettere in luce possibili aree di intervento, che farà parte dei materiali che comporranno l’Atlante di Genere. Rientrerà nella mappatura il servizio di successo adottato dall’amministrazione Tommasi, Sibilla Taxi. Muoviti in libertà

sibilla taxi verona donne
Da sinistra: Barbara Bissoli, Stefania Zivelonghi e Daniela Campostrini

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«Siamo molto soddisfatte di essere riuscite dopo tre anni di amministrazione a dare corpo a questa iniziativa e dell’obiettivo che Verona si può finalmente prefiggere come “Città delle Donne” – dichiara la vicesindaca e assessora alla Parità di Genere, Barbara Bissoli – e cioè traguardare la città e i servizi alla cittadinanza con uno sguardo di genere, mettendo a sistema con una mappatura capillare i servizi e le iniziative esistenti sul territorio che rispondono in modo più o meno consapevole ai bisogni delle donne, indagando alcuni aspetti sulla sicurezza, sulla accessibilità e sulla vivibilità dei quartieri e approfondendo in forma qualitativa e partecipativa dette tematiche in uno o più quartieri che saranno selezionati. In questi anni, la consigliera comunale Beatrice Verzè e io abbiamo seguito con molto interesse le attività culturali e operative di Florencia Andreola e Azzurra Muzzonigro, ma anche le iniziative veronesi di Nerea Rodet e delle altre giovani del Borgo delle Donne e siamo davvero felici di poter lavorare con loro a questo progetto». 

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I sei ambiti di analisi e di interpretazione

La ricerca si concentrerà su sei ambiti di analisi e di interpretazione della città da una prospettiva di genere:

  1. Mobilità: indagine sulla mobilità delle donne, i mezzi di trasporto utilizzati, le esigenze e le abitudini specifiche, i tempi di percorrenza, ecc.
  2. Servizi e salute: verifica e mappatura del sistema dei servizi pubblici maggiormente utiliz-zati e più necessari per la vita quotidiana delle donne, sulla base di ricognizioni, dati statistici e in relazione ai bisogni legati alla salute;
  3. Spazio pubblico: la percezione di (in)sicurezza e (in)accessibilità degli spazi pubblici cit-tadini, le cause (i fattori che concorrono in positivo o in negativo a questa percezione) e le possibili soluzioni;
  4. Abitazione/cohousing e accesso alla casa: condizioni abitative delle donne e, in particolare, delle donne sole con figli, vittime di violenza, anziane;
  5. Sfera simbolica/toponomastica e statuaria: mappatura delle strade e delle statue dedicate alle donne, indicando le percentuali relative alla rappresentazione pubblica dei diversi generi e definendo prospettive esistenti e possibili per ridurre il divario;
  6. Occupazione femminile locale: panoramica per inquadrare in termini più generali la condizione femminile delle donne residenti a Verona.
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