Passerella chiusa sul ponte a Legnago: percorso di emergenza per pedoni e ciclisti

Redazione

| 06/08/2025
Il sindaco Paolo Longhi firma l’ordinanza dopo la perizia che segnala gravi corrosioni sul ponte Principe Umberto. In arrivo richieste di fondi al Ministero per una soluzione definitiva.

«Cari cittadini, ho firmato oggi un’ordinanza importante e necessaria: la chiusura della passerella ciclopedonale adiacente al Ponte Principe Umberto». Con queste parole il sindaco di Legnago Paolo Longhi annuncia lo stop immediato alla struttura leggera realizzata vent’anni fa «al risparmio» – dice il sindaco – e oggi minata da un avanzato deterioramento delle parti metalliche.

La decisione arriva dopo una perizia tecnica che ha definito «pericoloso il transito». «A tutela della sicurezza di tutti – prosegue Longhi – abbiamo deciso di intervenire in via precauzionale». Per garantire comunque il collegamento tra Porto e il centro di Legnago, il Comune ha creato un percorso di emergenza: new jersey in calcestruzzo e rimozione dei guard‐rail aprono una corsia protetta sul ponte principale per pedoni e ciclisti.

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«È una soluzione provvisoria, certo, forse scomoda, ma la migliore possibile per evitare la chiusura totale del ponte o un senso unico alternato che avrebbe penalizzato soprattutto gli scuolabus», spiega il primo cittadino.

Legnago - Percorso alternativo per bici e pedoni su ponte Principe Umberto
Legnago – Percorso alternativo per bici e pedoni su ponte Principe Umberto

Il ripristino della passerella richiederà investimenti consistenti. L’Amministrazione si attiverà con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per accedere al bando nazionale sulle medie opere: «Speriamo, questa volta, in maggiore fortuna rispetto al passato», sottolinea Longhi, ricordando la mancata assegnazione di contributi per il consolidamento del terzo pilone in alveo.

Quel cantiere, finanziato con 1,5 milioni di euro interamente comunali, partirà entro la fine del 2025. Fino ad allora, ogni piena dell’Adige oltre quota 15 m s.l.m. imporrà la chiusura del ponte, un disagio che potrebbe farsi più frequente nei prossimi mesi.

«Chiedo a tutti pazienza e comprensione», conclude il sindaco, garantendo «domande di finanziamento, eventuali mutui e l’impiego di risorse proprie» pur di vedere risolte tutte le criticità infrastrutturali della città.

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