Accattonaggio ai semafori: 124 sanzioni in due mesi
Redazione
L’accattonaggio organizzato ai semafori in centro a Verona è un fenomeno ciclico che la Polizia Locale contrasta regolarmente da decenni con sanzioni, ordini di allontanamento e sgomberi di assembramenti, ma si tratta anche di una piaga che va combattuta con la collaborazione di chi acconsente a dare “una monetina” a accattoni, lavavetri e giocolieri.
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«Il contrasto dell’amministrazione al fenomeno lavavetri e accattonaggio molesto – sottolinea l’assessora alla Sicurezza e alla legalità, Stefania Zivelonghi – in genere è costante, nonostante gli strumenti giuridici a disposizione siano del tutto insufficienti. La questione riguarda al momento pochi incroci in città ma non possiamo non considerare che fintantoché i vantaggi economici per i lavavetri supereranno gli scarsi effetti delle sanzioni e del disturbo che possano dare, sarà sempre per loro conveniente esserci. Se, come in altri paesi europei, nelle tasche degli automobilisti non circolasse contante e la generosità si traducesse in altre forme, il problema sarebbe fortemente ridimensionato se non del tutto risolto».
Prosegue l’impegno nel contrasto al fenomeno, che negli ultimi anni ha visto numerosi interventi nelle principali aree cittadine tanto da poterne tracciare un quadro dettagliato. Si tratta di adulti organizzati per nucleo familiare: i capofamiglia individuano postazioni e orari e alle donne sono assegnati dei turni. Avvicinate, rifiutano di fare denuncia di sfruttamento e di usufruire dell’aiuto dei Servizi Sociali. Non sono pericolose socialmente per cui non sono passibili di Daspo Urbano emesso dalla Questura, ma solo di ordine di allontanamento per violazione del Regolamento di Polizia Urbana.
«Da recenti indagini è emerso – dichiara il comandante della Polizia Locale, Luigi Altamura – che i proventi di queste attività illecite sono destinati alla costruzione di case nel paese natale. Queste famiglie provengono tutte dalla stessa provincia della Romania e si distribuiscono nelle varie città. Dal 1° di giugno a ieri, i lavavetri sono stati sanzionati 124 volte con decine di sequestri di materiale per il lavaggio. Questi interventi, pur importanti, evidenziano la necessità di strumenti più incisivi che lo Stato ci deve dare per interrompere definitivamente il ciclo dell’accattonaggio organizzato che è un fenomeno che si ripropone regolarmente nel corso dei decenni e che possiamo solo limitare contenendone la presenza ai semafori e nelle vie del centro. La Polizia Locale continuerà a vigilare per garantire sicurezza e decoro urbano, invitando la cittadinanza a segnalare prontamente ogni episodio di molestia o intimidazione».
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Si segnala inoltre che la Polizia Locale nell’ultima settimana è intervenuta due volte per sgomberare 16 persone appartenenti ai gruppi che gestiscono gli accattoni ai semafori cittadini. L’azione del comando è stata originata da segnalazioni di cittadini che frequentano le aree verdi, preoccupati dalle presenze e dai fuochi accesi.
«Queste persone dopo essere state allontanate da piazza Simoni e via Albere – conclude l’assessora Zivelonghi – hanno trovato rifugio ai Bastioni. Esse rifiutano di avvalersi dell’aiuto dei Servizi Sociali, potendo contare sugli incassi dell’accattonaggio e del lavaggio dei vetri delle auto ferme ai semafori. Il contrasto a tali presenze resta forte e non cadiamo nell’errore di confondere il racket, da estirpare, con la marginalità da supportare con i mezzi a disposizione».
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