Paolo Tosato a Daily: «Dopo Zaia serve serietà, niente “fenomeni”»
di Alessandro Bonfante
Un quarto d’ora con… Paolo Tosato
A pochi mesi dalle elezioni regionali venete fissate per l’autunno 2025, “Un quarto d’ora con…” ospita negli studi di Verona Network Paolo Tosato, senatore veronese della Lega, al secondo mandato a Palazzo Madama.
Relatore al Senato della legge Calderoli sull’autonomia differenziata, Tosato è fra le voci più autorevoli della Lega in materia di riforme istituzionali. Durante l’intervista traccia un bilancio a metà legislatura del Governo Meloni, difende l’operato del ministro Giancarlo Giorgetti e riconosce in Luca Zaia un raro esempio di amministratore completo.
Ma avverte: il prossimo presidente dovrà decidere se reintrodurre l’addizionale Irpef, lasciata a zero dal 2010, per finanziare sanità e infrastrutture. Sul fronte di Verona città pronostica che un centrodestra unito «vincerebbe al primo turno», purché si evitino nuove spaccature con Flavio Tosi.
“Un quarto d’ora con…” va in onda ogni martedì alle 21.15 sul canale 19 HBBTV o in streaming su www.radioadige.tv.
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Guarda la puntata Paolo Tosato
Una sintesi dell’intervista
Siamo oltre metà legislatura. Che bilancio fa dell’esecutivo guidato da Giorgia Meloni?
Ritengo che questo Governo, pur lavorando in un contesto internazionale complicato da guerre e instabilità economica, stia dando certezze agli italiani e credibilità all’estero. I riconoscimenti per la premier e per il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti lo dimostrano.
In Veneto Luca Zaia è a fine mandato. Che eredità lascia e come immagina il dopo Zaia?
Zaia continua a godere di un consenso altissimo e avrebbe ancora energia per guidare la Regione. Persone con il suo carisma e la sua lungimiranza sono rare. Purtroppo non proseguirà: toccherà a noi trovare, all’interno della coalizione, un presidente serio e responsabile che non cerchi di «fare il fenomeno».
Il nuovo governatore dovrà affrontare sfide importanti.
Ricordiamo per esempio il nodo dell’addizionale Irpef. Il Veneto è l’unica regione che non la applica da 15 anni: significa centinaia di milioni l’anno in meno. Con i costi di energia e servizi in aumento, la macchina regionale rischia di restare senza benzina: serve una scelta coraggiosa, magari calibrata, per continuare a investire in sanità e infrastrutture.
Autonomia differenziata: a che punto è l’iter?
Da relatore al Senato ho visto la legge Calderoli arrivare in aula in tempi record. Le sentenze della Consulta hanno rallentato ma non bloccato il percorso: ora serve definire i LEP. Non è una sfida che si vince dalla sera alla mattina. Non è una battaglia egoistica, ma di efficientamento dello Stato.
Verona è davvero “dimenticata” rispetto al triangolo Padova–Treviso–Venezia?
Sono stato in Regione durante il primo mandato di Zaia. Padova e Venezia hanno un peso maggiore, ma non è vero che Verona resti esclusa. Penso al lavoro della vicepresidente Elisa De Berti, capace di portare risorse battendo cassa ogni mese a Roma, al Ministero delle Infrastrutturo, all’Anas, a FS.
Alle prossime comunali il centrodestra sarà compatto?
Se il centrodestra è unito si vince facilmente al primo turno, anche perché l’amministrazione Tommasi ha deluso. Molto dipende dall’atteggiamento di Flavio Tosi, di cui ho massima stima: spero che il suo legittimo protagonismo non produca una nuova spaccatura.
Il territorio appena ottenuto 50 milioni per il collettore del Garda. Come?
È stato un lavoro di squadra: il senatore Matteo Gelmetti, di Fratelli d’Italia, ha individuato il capitolo di spesa, il ministro Matteo Salvini ha destinato i fondi. Sinergie concrete contano più di qualche polemica sui giornali.
Che cosa chiedono cittadini e imprenditori quando li incontra?
Apprezzano la stabilità del Governo e chiedono di far cessare i conflitti che gonfiano i costi energetici. Vogliono sicurezza per famiglie e imprese. La linea aggressiva di Trump verso l’Europa non aiuta. Senza una tregua nei conflitti e nel protezionismo, le soluzioni ai problemi economici non arriveranno.
Come stacca dalla politica Paolo Tosato?
Mi dedico totalmente alla mia famiglia: sono diventato papà a tarda età e non voglio avere il rimorso del tempo non passato con i miei figli. Il nostro compito è renderli autonomi, capaci affrontare la vita in un contesto sempre più complesso, inseguendo i propri sogni.
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Un quarto d’ora con…
“Un quarto d’ora con…” è la nuova trasmissione di Verona Network, prodotta dalla redazione di Daily Verona e in onda su Radio Adige TV. Un format snello, diretto e di attualità, pensato per offrire uno spazio di confronto con i rappresentanti veronesi nelle istituzioni: consiglieri regionali, deputati, senatori ed europarlamentari, chiamati a raccontare progetti, priorità e visioni per il futuro del territorio.
A condurre il programma, in onda ogni martedì sera fino al 29 luglio alle 21.15 sul canale 19 HBBTV o in streaming su www.radioadige.tv, è Alessandro Bonfante con il direttore di Daily Verona Matteo Scolari, tra interventi e momenti di analisi, con uno sguardo rivolto anche alle prossime elezioni regionali.
Tutte le interviste di “Un quarto d’ora con…“:
- Stefano Valdegamberi: «Più sanità, meno carri armati. E Verona torni protagonista»
- Alberto Bozza: «In Veneto negli ultimi anni qualcosa si è inceppato»
- Marco Andreoli: «Zaia ha fatto la storia in Veneto, è una risorsa per tutti»
- Aurora Floridia: «Il cambiamento climatico non ha confini. Ma Meloni poco sensibile»
- Flavio Tosi: «Fine della “monarchia” Zaia, ora Verona batta i pugni»
- Enrico Corsi: «La Lega è cambiata, serve una riflessione profonda»
- Anna Maria Bigon: «Liste d’attesa della sanità azzerate in Veneto? Magari…»
- Stefano Casali: «L’autonomia è prevista della Costituzione, non è un’invenzione»
- Tomas Piccinini: «Un presidente veronese farebbe bene al Veneto»
- Alessandra Sponda: «Zaia è il Veneto. Ogni elezione fa storia a sé»
- Paola Boscaini: «Zaia rispondeva, ma poi non concretizzava»
- Elisa De Berti: «In Veneto il salto di qualità sui trasporti è evidente»
- Matteo Gelmetti: «Con Meloni l’Italia ha un altro peso. Verona deve fare squadra»
- Ciro Maschio: «La lezione di Verona ci è bastata: centrodestra unito per il Veneto»
- Paolo Tosato: «Dopo Zaia serve serietà, niente “fenomeni”»
- Marco Padovani: «Sono certo della vittoria del centrodestra in Veneto»
- Daniele Polato: «Io sindaco di Verona? Saprei già cosa fare nei primi 100 giorni»
- Paolo Borchia: «Il Green Deal è una seconda pandemia per le imprese europee»
- Maddalena Morgante: «Meloni un modello soprattutto per noi donne»
- Filippo Rigo: «Zaia ha portato il Veneto alla credibilità internazionale»
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