Ciro Maschio a Daily: «La lezione di Verona ci è bastata: centrodestra unito per il Veneto»
di Alessandro Bonfante
Un quarto d’ora con… Ciro Maschio
A pochi mesi dalle elezioni regionali del Veneto, previste per l’autunno 2025, “Un quarto d’ora con…” accoglie negli studi di Verona Network l’onorevole Ciro Maschio, deputato di Fratelli d’Italia e, da giugno, confermato alla guida della Commissione Giustizia di Montecitorio.
Maschio rivendica la solidità del Governo Meloni e lo slancio elettorale del suo partito, che alle europee 2024 ha superato il 37 % in Veneto e di cui è anche coordinatore per la provincia di Verona. Dalla tenuta dello spread ai dazi USA‑UE, dalla fine dell’“era Zaia” alla questione dell’autonomia differenziata, il parlamentare veronese lancia un messaggio al centrodestra: “La lezione di Verona è bastata e avanzata“. Un monito per la campagna elettorale destinata a ridefinire i rapporti di forza nella regione, guardando già alle amministrative di Verona nel 2027.
“Un quarto d’ora con…” va in onda ogni martedì alle 21.15 sul canale 19 HBBTV o in streaming su www.radioadige.tv.
LEGGI ANCHE: La “Pompei” di Verona allo Stato: nuova vita per l’ex cinema Astra
Guarda la puntata Ciro Maschio
Una sintesi dell’intervista
Qual è il bilancio di questi primi tre anni di legislatura nazionale segnata dal Governo Meloni?
Abbiamo superato il “giro di boa” con un governo stabile come non se ne vedevano da anni. La durata dell’esecutivo di Giorgia Meloni sfiora già i record repubblicani e la stabilità politica si traduce in credibilità economica: spread ai minimi da oltre quindici anni, agenzie di rating in upgrade e investitori che tornano a guardare con fiducia all’Italia.
Fra i partiti di maggioranza però spesso il clima è “frizzante”, con qualche fuga in avanti…
I titoli enfatizzano la competizione, ma in Aula non si è verificato un solo incidente di percorso: si trova sempre la sintesi, ciascuno con le proprie peculiarità. È una squadra più coesa di quanto appaia dall’esterno e determinata ad arrivare a fine mandato.
Sul fronte internazionale l’Italia è alle prese con i dazi USA‑UE e con un ritorno di Donald Trump. Come vi muovete?
Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia siedono in famiglie europee diverse, ma il posizionamento del governo nell’assetto internazionale resta limpido: sempre dall’altra parte dell’Atlantico, dentro l’Occidente. Giorgia Meloni ha conquistato autorevolezza e dialoga con tutti; farà il possibile per aiutare a scongiurare una guerra commerciale.
Guardiamo al Veneto: come ci si avvicina all’appuntamento regionale dopo quindici anni di Luca Zaia?
Zaia è stato un grandissimo governatore. Dopo la trazione di Forza Italia con Galan e i 15 anni guidati dalla Lega, è naturale che con il 38% Fratelli d’Italia possa ambire a guidare la coalizione. Decideranno i leader nazionali: l’importante è arrivare uniti. Forza Italia mi sembra l’ipotesi più difficile.
C’è il rischio di uno “scenario Verona”, per il centrodestra diviso?
No. La lezione di Verona ci è bastata e avanzata per i prossimi cinquant’anni. Sono convinto che i nostri leader nazionali troveranno una sintesi.
Verona è davvero “dimenticata” da Venezia?
Purtroppo un fondo di verità c’è: la provincia scaligera è stata marginale rispetto al potenziale. Il cambio che seguirà alla fine dell’era Zaia può aprire spazi per recuperare terreno, se sapremo giocarci bene le carte.
Le Regionali saranno banco di prova anche per le Comunali veronesi del 2027?
Assolutamente. Dalle Regionali uscirà un centrodestra compatto, un programma solido e la voglia di restituire a Verona un’amministrazione all’altezza dopo anni pesanti. Sicurezza, degrado, poca vitalità della città.
Che cosa chiedono oggi cittadini e imprese a voi parlamentari?
Sicurezza e certezze economiche. I dazi agitano le aziende esportatrici: stiamo lavorando a ogni livello per tutelare un tessuto che vale quasi un miliardo.
Giustizia: una svolta con la riforma costituzionale?
È un’occasione storica, con una maggioranza solida. Entro l’autunno approveremo il testo anche al Senato e, in primavera, i cittadini potranno scegliere con il referendum confermativo se liberare la magistratura dal giogo delle correnti politicizzate.
Autonomia differenziata: rischio o opportunità?
È una grande opportunità per il Veneto. Fratelli d’Italia è stata decisiva nel portare a casa la legge; ora supereremo i rilievi della Corte costituzionale per procedere.
E fuori dalla politica, come passa il tempo libero Ciro Maschio?
Di tempo libero ce n’è poco, ma cerco di restare in forma con camminate in montagna e seguendo, tra gioia e sofferenza, il mio Hellas. Infatti abbiamo fondato l’”Hellas Verona Club Parlamento” per dare una mano, anche da Roma, alla squadra. E poi le sagre e inaugurazioni nel weekend per mantenere il contatto con il nostro territorio.
LEGGI E GUARDA: Quante ciclabili a Verona? Il quadro dei nuovi cantieri
Un quarto d’ora con…
“Un quarto d’ora con…” è la nuova trasmissione di Verona Network, prodotta dalla redazione di Daily Verona e in onda su Radio Adige TV. Un format snello, diretto e di attualità, pensato per offrire uno spazio di confronto con i rappresentanti veronesi nelle istituzioni: consiglieri regionali, deputati, senatori ed europarlamentari, chiamati a raccontare progetti, priorità e visioni per il futuro del territorio.
A condurre il programma, in onda ogni martedì sera fino al 29 luglio alle 21.15 sul canale 19 HBBTV o in streaming su www.radioadige.tv, è Alessandro Bonfante con il direttore di Daily Verona Matteo Scolari, tra interventi e momenti di analisi, con uno sguardo rivolto anche alle prossime elezioni regionali.
Tutte le interviste di “Un quarto d’ora con…“:
- Stefano Valdegamberi: «Più sanità, meno carri armati. E Verona torni protagonista»
- Alberto Bozza: «In Veneto negli ultimi anni qualcosa si è inceppato»
- Marco Andreoli: «Zaia ha fatto la storia in Veneto, è una risorsa per tutti»
- Aurora Floridia: «Il cambiamento climatico non ha confini. Ma Meloni poco sensibile»
- Flavio Tosi: «Fine della “monarchia” Zaia, ora Verona batta i pugni»
- Enrico Corsi: «La Lega è cambiata, serve una riflessione profonda»
- Anna Maria Bigon: «Liste d’attesa della sanità azzerate in Veneto? Magari…»
- Stefano Casali: «L’autonomia è prevista della Costituzione, non è un’invenzione»
- Tomas Piccinini: «Un presidente veronese farebbe bene al Veneto»
- Alessandra Sponda: «Zaia è il Veneto. Ogni elezione fa storia a sé»
- Paola Boscaini: «Zaia rispondeva, ma poi non concretizzava»
- Elisa De Berti: «In Veneto il salto di qualità sui trasporti è evidente»
- Matteo Gelmetti: «Con Meloni l’Italia ha un altro peso. Verona deve fare squadra»
- Ciro Maschio: «La lezione di Verona ci è bastata: centrodestra unito per il Veneto»
- Paolo Tosato: «Dopo Zaia serve serietà, niente “fenomeni”»
- Marco Padovani: «Sono certo della vittoria del centrodestra in Veneto»
- Daniele Polato: «Io sindaco di Verona? Saprei già cosa fare nei primi 100 giorni»
- Paolo Borchia: «Il Green Deal è una seconda pandemia per le imprese europee»
- Maddalena Morgante: «Meloni un modello soprattutto per noi donne»
- Filippo Rigo: «Zaia ha portato il Veneto alla credibilità internazionale»
LEGGI ANCHE: Ospedale Borgo Trento, sportello unico per accettazione, ticket e prenotazioni
In Evidenza
A Cologna Veneta un incontro pubblico sul biometano e la transizione ecologica

Giornata ecologica regionale 2026, focus sulle api: stanziati 100mila euro

Il Veneto terzo in Italia per riciclo RAEE: 22.800 tonnellate gestite da Erion WEEE nel 2025

Aria inquinata, Veneto e Verona ancora insufficienti

“Materia Viva” al Teatro Santa Teresa: una serata dedicata al riciclo dei RAEE

Si accende la CER di Povegliano Veronese: via libera dal GSE

“Rifiuti preziosi” in tasca e in casa: Amia lancia la campagna di raccolta RAEE

Cicloturismo: in Italia si comprano meno bici ma si pedala di più

Gli abeti di Natale buttati? Ora avranno una nuova vita






