Ddl “Salva Milano”, Floridia (AUT): «Approccio predatorio all’edilizia»

Redazione

| 22/07/2025
Crisi abitativa, indagini giudiziarie e opposizione al “Salva Milano”: l’appello di Aurora Floridia per un’urbanistica che tuteli il diritto alla casa.

Tra il 16 e il 21 luglio 2025 la Procura di Milano ha chiesto sei arresti e iscritto 74 persone nel registro degli indagati, tra cui il sindaco Beppe Sala, per presunte irregolarità nella gestione di grandi operazioni immobiliari. In Consiglio comunale Sala ha rivendicato di avere «le mani pulite» e di aver agito «nell’interesse dei cittadini».

Al centro del dibattito politico è finito anche il disegno di legge 1309, ribattezzato “Salva Milano”. Approvato in prima lettura alla Camera il 21 novembre 2024, il testo consentirebbe di superare i limiti di volumetria e altezza fissati dalla legge urbanistica del 1942 per interventi di demolizione-ricostruzione, anche senza piani particolareggiati o lottizzazioni convenzionate.

Professionisti del settore e associazioni di urbanisti denunciano però il rischio di «speculazione edilizia» e di consumo di suolo, perché il ddl assimilerebbe interventi integrali di sostituzione edilizia alla semplice ristrutturazione. Anche in Commissione 8ª del Senato, il 17 dicembre 2024, l’esame del provvedimento è stato oggetto di duri rilievi: la senatrice Aurora Floridia (AUT) ha parlato di norme «prive di visione» che si sovrappongono ad altri testi sulla rigenerazione urbana.

Floridia, che dal marzo 2024 è relatrice del rapporto “Analysis and guidelines to guarantee the right to housing and to decent housing” per l’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa, è intervenuta ieri nell’Aula di Palazzo Madama: «Sono certa che il Sindaco Sala saprà far valere le sue ragioni e che, prima di giungere a qualsiasi conclusione, sia doveroso attendere con rispetto e pazienza il lavoro della magistratura. Tuttavia, resta fermo il giudizio politico e la netta contrarietà a un modello di sviluppo urbanistico che si puntava a consolidare anche attraverso il cosiddetto “Salva Milano”, un provvedimento che favorisce un approccio predatorio all’edilizia, orientato esclusivamente alla massimizzazione del profitto e della rendita per l’interesse di pochi, mentre decine di migliaia di persone non riescono a trovare una casa a prezzi accessibili».

«In qualità di relatrice del rapporto sul diritto all’abitare al Consiglio d’Europa, mi sono sempre opposta a questo modello aggressivo – continua Floridia – . L’ho fatto perché in Italia esiste una vera e propria emergenza abitativa e, a Milano, la situazione è drammatica: la casa è ormai considerata un bene di lusso, oggetto di speculazione e profitto, e non un diritto fondamentale. Vivere dignitosamente è diventato un privilegio. In Senato, anche grazie alla nostra opposizione ferma e lungimirante, il provvedimento si è arrestato. E non smetterò mai di battermi per il diritto all’abitare e per vivere in un ambiente sano: due facce della stessa medaglia».

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