Ponte Gambelonghe in Lessinia e Delaini sull’Adige: 10 milioni dalla Provincia
Redazione
Si chiuderanno a luglio i bandi di gara aperti nelle scorse settimane per i due interventi più consistenti sui ponti programmati negli ultimi 10 anni dalla Provincia di Verona: il Delaini, lungo la Sp 39b sul fiume Adige, tra Belfiore e Ronco, e quello “delle Gambelonghe”, sulla Sp 15 in corrispondenza del vajo “della Pissarotta”, nel territorio di Roverè Veronese.
A bilancio, per entrambe le opere, il Palazzo Scaligero ha messo poco meno di 10 milioni di euro.
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Per il consolidamento e l’adeguamento sismico del Gambelonghe, il quadro economico totale supera i cinque milioni di euro. Le indagini commissionate dalla Provincia sul manufatto ad arco, risalente agli anni sessanta e lungo 76 metri, hanno evidenziato numerosi ammaloramenti, dovuti soprattutto all’azione delle acque meteoriche, in particolare sugli archi e sui blocchi di fondazione. Fenomeni di corrosione diffusi che hanno fatto emergere alcune armature della struttura. Il progetto prevede interventi di consolidamento delle spalle, degli archi e delle pile e la completa sostituzione dell’impalcato. Il termine ultimo per la presentazione delle offerte è per le 12 del 21 luglio. I cantieri potrebbero cominciare tra la fine del 2025 e l’inizio del 2026 per poi protrarsi per circa due anni.
«Si tratta di un manufatto che presenta oggi due limiti importanti – spiega il Presidente Flavio Pasini –. Il primo è relativo agli effetti del tempo, delle condizioni meteorologiche e di un traffico diverso rispetto a quanto si potesse immaginare quando è stato progettato. Il secondo è dovuto alle soluzioni costruttive di allora, adeguate al periodo ma oggi lacunose su numerosi aspetti, in primis la sicurezza dell’opera in caso di sisma. Lacune che andremo a colmare con l’intervento più importante sui ponti, anche in termini finanziari, portato avanti dalla Provincia di Verona negli ultimi anni. Lavori che permetteranno anche di allargare la carreggiata, rendendo più fluido e sicuro l’attraversamento dei mezzi».
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Anche per il Delaini, oggetto della gara sono lavori di consolidamento e adeguamento sismico. Il ponte sull’Adige, risalente alla seconda metà degli anni ‘70 e sorretto da quattro pile formate da coppie di colonne, presenta, dalle indagini avviate dal Palazzo Scaligero, una significativa rigidità strutturale, dovuta alle soluzioni costruttive dell’epoca e non adeguata in caso di terremoto. Anche la soletta ha fatto registrare una resistenza limitata rispetto a eventuali flessioni prodotte da un evento sismico. L’intervento prevede quindi la sostituzione degli appoggi, ovvero le parti di collegamento tra l’impalcato e le pile, e il rinforzo delle due spalle, dell’impalcato e della soletta.
Come per il Gambelonghe, anche nel caso del Delaini, i lavori consentiranno di allargare la carreggiata disponibile per i veicoli in transito. Il quadro economico per l’opera è di 4,7 milioni di euro e le offerte andranno presentate entro mezzogiorno del prossimo 28 luglio. Il cronoprogramma prevede una durata dei cantieri di 18 mesi, con 4/5 mesi di divieto di circolazione durante le lavorazioni più pesanti. Anche per il Gambelonghe, per circa 9/10 mesi, sarà necessario bloccare il transito dei mezzi.
«Attendiamo l’esito delle gare – conclude il Presidente Pasini –, che potrebbero dare il via, tra la fine dell’autunno e l’inizio dell’inverno, a due interventi molto attesi e in grado di risanare altrettanti ponti strategici per la viabilità e i collegamenti della pianura e della montagna veronese. La Provincia, rispetto a qualsiasi altro ente scaligero, è la pubblica amministrazione che ha competenza su un maggior numero di ponti: mille, di cui 400 lunghi più di sei metri. Strutture spesso risalenti a 50 anni fa od oltre e che richiedono con sempre più frequenza interventi onerosi, lunghi e complessi anche in termini di progettazione e procedimenti che prevedono il coinvolgimento di numerosi altri soggetti. Ciò dovrebbe bastare, ai dubbiosi rimasti, per comprendere quanto sia fondamentale il ruolo delle Province, quanto sia strategico per i cittadini e per la loro sicurezza che questi enti abbiano le risorse, finanziarie e umane, per agire con sufficiente tempestività. La Provincia di Verona, nonostante i limiti della riforma del 2014, lo sta facendo: tra il Pnrr per le scuole superiori, gli interventi sui ponti e quelli sulle strade anche con i Comuni, abbiamo avviato o avvieremo a breve, interventi per decine di milioni di euro».
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