«Sesta alle Olimpiadi, ma non ci credo ancora»: Elisa Molinarolo e il volo verso nuovi traguardi
Redazione
Elisa Molinarolo, atleta olimpica e simbolo dello sport veronese, ha saputo trasformare un infortunio in un’opportunità, passando dalla ginnastica al salto con l’asta. Con due Olimpiadi alle spalle e un sesto posto storico a Parigi 2024, è tra i candidati al 15° Premio Verona Network, in programma il 17 luglio a Bosco Chiesanuova.
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Elisa, la tua carriera è iniziata nella ginnastica artistica. Come sei arrivata al salto con l’asta?
Per seguire mia sorella ho iniziato la ginnastica da piccola e ho raggiunto il campionato di Serie A. Dopo un infortunio e un cambiamento fisico, ho visto in TV Yelena Isinbayeva raccontare la sua transizione dalla ginnastica al salto con l’asta. Ci ho messo due anni a trovare il coraggio di chiedere ai miei genitori di provare. Mia madre mi ha detto che ero matta, ma il giorno dopo mi ha portata al campo di atletica.
Da lì è iniziata una scalata velocissima…
Sì, in pochi mesi ho ottenuto la maglia azzurra. Nel 2017 il titolo italiano assoluto e poi le Olimpiadi: Tokyo 2021 come atleta-lavoratrice, Parigi 2024 da professionista con le Fiamme Oro. Il sesto posto di Parigi resta incredibile, ancora oggi fatico a crederci.
Cos’è cambiato nel 2020?
Ho deciso di inserire nutrizionista, fisioterapista e psicologa nel team. Nonostante lavorassi full time in un’agenzia di marketing, ho dato tutto per qualificarmi a Tokyo. Sono entrata alle Olimpiadi come 32ª su 32. Da lì è iniziata la mia seconda carriera.
Sei diventata anche un simbolo per il coraggio con cui hai risposto agli haters…
Dopo Parigi ho ricevuto commenti offensivi sul mio fisico. Ho deciso di denunciare e usare la mia visibilità per dire basta al body shaming. Ho ricevuto messaggi da genitori e ragazzi che mi hanno ringraziata.
Guardando avanti: Milano-Cortina e i prossimi mondiali?
Ora penso stagione per stagione. L’obiettivo è il Mondiale di Tokyo a settembre e i campionati italiani a Caorle. Un’Olimpiade era un sogno, la seconda incredibile… la terza sarebbe pazzesca.
Quando non ti alleni, cosa ti piace fare?
Un caffè con le amiche o rilassarmi la sera lavorando all’uncinetto. Ho appena realizzato un porta-medaglia per l’oro europeo a squadre vinto a Madrid.
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