Verona rinnova il programma di accoglienza per rifugiati e minori stranieri

Redazione

| 15/07/2025
Si tratta di due progetti SAI - Sistema Accoglienza Integrazione, che seguono l’accoglienza nei CAS. Proseguono “Verona Solidale” e “Verona Solidale Under” per il triennio 2026-2028.

Via libera da parte della Giunta del Comune di Verona al proseguo dei servizi di supporto sociale collegati ai progetti del Sistema Accoglienza Integrazione – SAI, attivi sul territorio comunale per 100 beneficiari, attraverso le iniziative “Verona Solidale” e “Verona Solidale Under”.

Il Comune di Verona, su volontà dell’Amministrazione, conferma così il proprio impegno nell’accoglienza integrata e nella promozione della coesione sociale, con la prosecuzione delle proprie attività anche per il triennio 2026-2028.

L’obiettivo è quello di mantenere e rafforzare le azioni di supporto rivolte a richiedenti asilo, rifugiati (73 tra uomini adulti e nuclei familiari) e 27 minori stranieri non accompagnati. Tutti soggetti integrati ed impiegati, che faticano a trovare un’abitazione.

I progetti saranno completamente finanziati dal Fondo nazionale per le politiche e i servizi dell’asilo, senza gravare sul bilancio comunale.

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Per la componente rivolta agli adulti si prevede un finanziamento annuale pari a oltre un milione di euro, mentre per i minori, in considerazione dell’aumento dei costi del personale, il contributo previsto sarà di circa 1,1 milioni di euro l’anno.

«Sono persone che sono già sulla via dell’integrazione e dell’inclusione all’interno della nostra comunità – sottolinea il sindaco Damiano Tommasi –. Si tratta di un tema importante, su cui è necessario ragionare, cosa che ha fatto lo stesso governo recentemente con la previsione di un graduale aumento dei flussi migratori. Teniamo in considerazione l’intero tessuto economico e la necessità che hanno le nostre aziende, i nostri territori, le nostre comunità di avere nuova forza lavoro».

Continua Tommasi: «I beneficiari del SAI sono in gran parte persone che cercano un impiego e la possibilità di stabilizzarsi, anche con la propria famiglia. Sarebbe quindi importante che ciascun Comune dell’intera provincia predisponesse un’adeguata attività di supporto, che riteniamo essenziale. L’atto di oggi punta a farsi carico del fenomeno per intervenire sulla grave marginalità e per fare integrare il più possibile i migranti».

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«La delibera ci consente di autorizzare la presentazione della domanda per il rifinanziamento del sistema SAI – spiega l’assessora alle Politiche sociali e Terzo settore Luisa Ceni –. Attività mirata all’accoglienza dei migranti che arriva subito dopo i CAS – Centri Accoglienza Stranieri, che rappresentano la prima accoglienza, che viene gestita direttamente dalla Prefettura. Il SAI invece è su domanda dei Comuni, finanziata però con fondi del governo, quindi ministeriali».

«Si tratta di un’accoglienza estremamente importante, perché è il vero sistema di supporto sociale che permette l’integrazione delle persone nel tessuto sociale» sottolinea Ceni.

«Si rivolge a famiglie e minori stranieri, spesso già con un lavoro, che hanno bisogno di radicarsi e di essere accompagnati nel loro processo di integrazione. Questo viene fatto con degli enti molto forti del Terzo settore, chiaramente il Consiglio Italiano per i Rifugiati – CIR prima, e a seguire il Don Calabria ed Energie Sociali, che sono specializzati in questo tipo di accompagnamento. Sul territorio della provincia di Verona, i Comuni di Verona, di Fumane e di Bosco Chiesanuova sono gli unici tre comuni che hanno attivato questo sistema. Tutti i membri della Conferenza dei sindaci dell’ULSS 9 sono stati richiamati in maniera forte dal Prefetto, perché tali politiche siano incentivate» conclude l’assessora.

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Interventi attivi e finalità

Il progetto “Verona Solidale” continuerà ad accogliere 73 beneficiari, tra uomini adulti e nuclei familiari, garantendo percorsi di autonomia e integrazione.

Il progetto “Verona Solidale Under” proseguirà con l’accoglienza di 27 minori non accompagnati e neo-maggiorenni, offrendo loro un ambiente educativo e strutture in semiautonomia.

Entrambi i progetti, realizzati in collaborazione con realtà come il Consiglio Italiano per i Rifugiati, l’Istituto Don Calabria e Cooperative sociali locali, rappresentano un modello di riferimento nel panorama nazionale dell’accoglienza.

Dati delle persone accolte e posti disponibili:

SAI ordinari (uomini singoli e nuclei – 73 posti): 100 accolti nel 2023 e 108 nel 2024.
SAI minori (27 posti): 48 accolti nel 2023 e 44 nel 2024.

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