Elisa De Berti a Daily: «In Veneto il salto di qualità sui trasporti è evidente»

di Alessandro Bonfante

| 17/07/2025
Negli studi di Verona Network, “Un quarto d’ora con… Elisa De Berti”, vicepresidente della Regione Veneto. Un confronto su bilanci di legislatura, infrastrutture e la sfida dell’autonomia. E gli scontri con un noto "alleato" di centrodestra.

Un quarto d’ora con… Elisa De Berti

A pochi mesi dalle elezioni regionali che il Consiglio di Stato ha fissato per l’autunno 2025, “Un quarto d’ora con…” ospita Elisa De Berti, vicepresidente della Regione Veneto e volto di punta della Lega.

Con alle spalle dieci anni da assessora ai Trasporti e alle Infrastrutture e gli ultimi cinque anche da vicepresidente, l’ex sindaca di Isola Rizza rivendica i passi avanti compiuti dal “modello Zaia” – dall’alta velocità a una mobilità sempre più sostenibile – e rilancia sull’ultimo miglio: collegare l’aeroporto Catullo alla ferrovia e dare a Verona un ruolo di snodo europeo.

Durante la puntata non mancano i temi caldi: i rapporti turbolenti con l’ex sindaco di Verona Flavio Tosi, la compattezza della Lega veneta guidata da Alberto Stefani e l’autonomia differenziata. Sullo sfondo, un Veneto che vuole contare di più a Roma e una Verona chiamata a non «perdere treni» in senso letterale e metaforico.

Un quarto d’ora con…” va in onda ogni martedì alle 21.15 sul canale 19 HBBTV o in streaming su www.radioadige.tv.

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Guarda la puntata con Elisa De Berti

Una sintesi dell’intervista

Un bilancio di questa legislatura che sta per chiudersi?
Sono stati dieci anni impegnativi. Quando arrivai in Regione, i trasporti «non funzionavano» – parola del presidente Zaia. Abbiamo lavorato per dare risposte concrete, migliorare la qualità della vita dei veneti e colmare ritardi storici su infrastrutture e mobilità. Il lavoro non è finito, ma sono state date risposte importanti.

Che cosa ha significato la responsabilità di assessora e poi anche di vicepresidente?
Una grande soddisfazione e, al tempo stesso, un’enorme responsabilità. Nel 2015 «sono andata a letto sindaco e mi sono svegliata assessore». Zaia mi affidò un pacchetto vastissimo di deleghe: infrastrutture, trasporti, lavori pubblici, navigazione. Raccolsi la sfida e credo di averla vinta, ma essere vicepresidente di Luca Zaia è una grande responsabilità.

Qual è il segno che Zaia lascerà dopo quindici anni di presidenza?
Ha restituito al Veneto credibilità nazionale. Dieci anni fa a Roma contava soprattutto la Lombardia, oggi si parla di «modello veneto». Dopo gli scandali del 2014, il presidente ha rilanciato l’immagine della Regione e aperto la strada a nuovi traguardi.

Verona è davvero “dimenticata” rispetto all’asse Padova-Treviso-Venezia?
È più un luogo comune che realtà. Verona a volte perde dei treni perché pensa di potercela fare da sola. Andare a Venezia non è «perdere mezza giornata», è «investire» in relazioni che contano.

Flavio Tosi, ora segretario regionale di Forza Italia, ha attaccato la giunta e anche lei in particolare. Come risponde?
Finché Tosi non era segretario, i rapporti con Forza Italia erano sereni. Con il suo arrivo è cambiato tutto: è il suo modo classico di fare politica. Ricordo gli imbarazzi di Umberto Bossi, quando Tosi era in Lega e attaccava Berlusconi. Per lui fare polemica è un modo per avere visibilità sulle tv e sui giornali, e ne prendiamo atto. Non si può dire che il centrodestra in questo momento sia unito in Veneto. Non credo che ci siano le condizioni per andare tutti insieme, ma non per volontà della Lega, ma per esplicita volontà di Flavio Tosi. Non dico neanche Forza Italia, ma è proprio una scelta personale di Flavio Tosi.

Come sta la Lega in Veneto dopo qualche flessione nazionale?
Non vivo da dentro le vicende della Lega a livello nazionale, ma a livello veneto sta bene. Siamo compatti attorno al segretario Alberto Stefani e stiamo già lavorando al programma per i prossimi cinque anni assieme a sindaci, imprese e categorie.

Fra Lega e Forza Italia, spesso la spunta Fratelli d’Italia… Autonomia differenziata: rischio o opportunità?
Fratelli d’Italia ha un’impostazione più centralista, ma in Veneto anche loro hanno sostenuto il referendum del 2017. È comunque la nostra battaglia principale. Al referendum con il 98% di sì e il 57% di affluenza, i veneti ci hanno dato un mandato chiaro.

Che cosa chiedono i cittadini quando la incontrano?
Dipende dai territori, ma ovunque emerge il tema casa, specie nelle città universitarie e turistiche, e la richiesta di mobilità sostenibile. E poi c’è un desiderio diffuso: che Zaia resti la “figura di garanzia” anche nel prossimo mandato.

Le infrastrutture cambieranno davvero il volto del Veneto?
Completata l’alta velocità, Verona sarà connessa da nord, est e ovest al resto d’Italia e al Nord Europa. Non serve costruire in modo dispersivo, ma fare manutenzione e potenziare ciò che abbiamo – strade, ferrovie, aeroporti.

La sfida futura più importante?
Il collegamento ferroviario con l’aeroporto Catullo. Anche la Baviera ci guarda come punto di collegamento strategico: sarà una svolta per l’intero territorio gardesano-veronese.

Come stacca la spina Elisa De Berti?
Amo dormire nelle poche ore di tempo libero e pedalare. Ho finanziato molte piste ciclabili e mi piace testarle di persona: carico la bici in auto e mi godo il Veneto su due ruote, controllando anche che i sindaci facciano manutenzione a dovere..

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Un quarto d’ora con…

“Un quarto d’ora con…” è la nuova trasmissione di Verona Network, prodotta dalla redazione di Daily Verona e in onda su Radio Adige TV. Un format snello, diretto e di attualità, pensato per offrire uno spazio di confronto con i rappresentanti veronesi nelle istituzioni: consiglieri regionali, deputati, senatori ed europarlamentari, chiamati a raccontare progetti, priorità e visioni per il futuro del territorio.

A condurre il programma, in onda ogni martedì sera fino al 29 luglio alle 21.15 sul canale 19 HBBTV o in streaming su www.radioadige.tv, è Alessandro Bonfante con il direttore di Daily Verona Matteo Scolari, tra interventi e momenti di analisi, con uno sguardo rivolto anche alle prossime elezioni regionali.

Tutte le interviste di “Un quarto d’ora con…“:

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