Paola Boscaini a Daily: «Zaia rispondeva, ma poi non concretizzava»
di Alessandro Bonfante
Un quarto d’ora con… Paola Boscaini
“Un quarto d’ora con…” accoglie negli studi di Verona Network Paola Boscaini, deputata veronese di Forza Italia, subentrata alla Camera a Flavio Tosi dopo la sua elezione al Parlamento dell’Unione Europea.
Ex sindaca di Bussolengo, Boscaini siede oggi in Commissione Trasporti e rivendica il proprio ruolo in un risultato di peso: l’emendamento che assegna 50 milioni di euro al completamento del collettore del Lago di Garda, snodo vitale per un bacino che richiama ogni anno milioni di turisti.
Durante la puntata del format di Radio Adige Tv e Daily Verona, l’onorevole difende la solidità dell’esecutivo guidato da Giorgia Meloni, sottolinea l’equilibrio di Antonio Tajani – convinto che Forza Italia sarà «la sorpresa» delle prossime regionali – e non risparmia critiche alla Regione e a Luca Zaia per le carenze sul territorio scaligero in termini di sanità.
“Un quarto d’ora con…” va in onda ogni martedì alle 21.15 sul canale 19 HBBTV o in streaming su www.radioadige.tv.
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Guarda la puntata con Paola Boscaini
Una sintesi dell’intervista
Siamo a metà legislatura e per lei è la prima esperienza a Montecitorio, subentrata in corsa dopo l’elezione europea di Flavio Tosi. Che bilancio traccia finora?
È iniziato in salita: il primo giorno ho votato un decreto sulla giustizia che conoscevo appena. Ma con buona volontà ci si mette in carreggiata. Se ci si impegna, si può davvero fare qualcosa per il territorio.
Un governo politicamente forte, guidato da Giorgia Meloni, rischia di “soffocare” il Parlamento?
Non lo percepisco. Il vero dibattito avviene nelle commissioni, dove le opposizioni hanno ampio spazio. La vera attività si fa nelle commissioni. La premier dà stabilità, il vicepremier Tajani porta equilibrio, Salvini concretezza.
La riduzione di deputati e senatori ha complicato il lavoro?
Sì, io non c’ero prima, ma mi sembra proprio così. Non ha prodotto veri risparmi e nelle Commissioni siamo pochi: spostarsi per sostituzioni o seguire temi trasversali è davvero difficile.
I giornali parlano di frizioni nella maggioranza, in particolare sullo “Ius Scholae”…
Le frizioni stanno più sui titoli che nei fatti. La proposta di Forza Italia è più restrittiva della legge attuale, con alcune storture per i sudamericani con qualche avo italiano: due sole generazioni per discendenza e cittadinanza anticipata a 17 anni solo a chi studia in Italia da dieci anni, conosce lingua e cultura. Non vogliamo integrare chi non condivide i nostri valori.
Verona è davvero lasciata un po’ in disparte in Veneto?
Da sindaco dicevo spesso che Verona è «ai margini dell’impero». Zaia rispondeva, ma poi non concretizzava: l’ospedale di Bussolengo chiuso durante la mia campagna elettorale ne è la prova. Altri territori, Treviso in testa, hanno visto investimenti che qui mancano. Spero le cose cambino.
Sono arrivati 50 milioni per il collettore del Garda grazie a un suo emendamento. Quanto conta questo risultato?
Moltissimo. Il Garda accoglie 18 milioni di turisti e l’opera è imprescindibile. L’ufficio legislativo di Forza Italia ha individuato fondi dormienti del Mit, ho presentato un’interrogazione per la conferma e poi un ordine del giorno in manovra. Ora è arrivato l’emendamento nel decreto Infrastrutture. Ringrazio chi ha collaborato, come il senatore Gelmetti che ha detto di aver seguito l’iter con il ministro Salvini. Non voglio prendermi la paternità di questo finanziamento, ma finché non ho fatto le interrogazioni e non si muoveva nulla.
Da deputata cosa le chiedono i cittadini, e cosa le chiedevano prima da sindaca?
Da sindaco tutto, dal prato da tagliare al lampione rotto. Anche questioni personali. Ora curiosità su Roma e – da Bussolengo – se posso aiutare sul territorio. Segnalo i problemi ai ministeri: Tajani è disponibilissimo perfino sui singoli casi per i rapporti con gli esteri, per esempio con l’export.
Forza Italia cresce: Tajani e Tosi parlano di «sorpresa» alle regionali. Perché?
Tajani è un leader preparato ed equilibrato che trasmette fiducia e sa fare squadra. Cresciamo in modo lineare, non a ondate. Sono molto ottimista. Quando ragazzi di 25-30 anni chiedono di iscriversi e di aprire sezioni nei paesi, capisci che stai trasmettendo valori.
Tempo libero: come “stacca” Paola Boscaini?
Ne resta pochissimo. Cerco di fare la moglie, la mamma e la nonna.
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Un quarto d’ora con…
“Un quarto d’ora con…” è la nuova trasmissione di Verona Network, prodotta dalla redazione di Daily Verona e in onda su Radio Adige TV. Un format snello, diretto e di attualità, pensato per offrire uno spazio di confronto con i rappresentanti veronesi nelle istituzioni: consiglieri regionali, deputati, senatori ed europarlamentari, chiamati a raccontare progetti, priorità e visioni per il futuro del territorio.
A condurre il programma, in onda ogni martedì sera fino al 29 luglio alle 21.15 sul canale 19 HBBTV o in streaming su www.radioadige.tv, è Alessandro Bonfante con il direttore di Daily Verona Matteo Scolari, tra interventi e momenti di analisi, con uno sguardo rivolto anche alle prossime elezioni regionali.
Tutte le interviste di “Un quarto d’ora con…“:
- Stefano Valdegamberi: «Più sanità, meno carri armati. E Verona torni protagonista»
- Alberto Bozza: «In Veneto negli ultimi anni qualcosa si è inceppato»
- Marco Andreoli: «Zaia ha fatto la storia in Veneto, è una risorsa per tutti»
- Aurora Floridia: «Il cambiamento climatico non ha confini. Ma Meloni poco sensibile»
- Flavio Tosi: «Fine della “monarchia” Zaia, ora Verona batta i pugni»
- Enrico Corsi: «La Lega è cambiata, serve una riflessione profonda»
- Anna Maria Bigon: «Liste d’attesa della sanità azzerate in Veneto? Magari…»
- Stefano Casali: «L’autonomia è prevista della Costituzione, non è un’invenzione»
- Tomas Piccinini: «Un presidente veronese farebbe bene al Veneto»
- Alessandra Sponda: «Zaia è il Veneto. Ogni elezione fa storia a sé»
- Paola Boscaini: «Zaia rispondeva, ma poi non concretizzava»
- Elisa De Berti: «In Veneto il salto di qualità sui trasporti è evidente»
- Matteo Gelmetti: «Con Meloni l’Italia ha un altro peso. Verona deve fare squadra»
- Ciro Maschio: «La lezione di Verona ci è bastata: centrodestra unito per il Veneto»
- Paolo Tosato: «Dopo Zaia serve serietà, niente “fenomeni”»
- Marco Padovani: «Sono certo della vittoria del centrodestra in Veneto»
- Daniele Polato: «Io sindaco di Verona? Saprei già cosa fare nei primi 100 giorni»
- Paolo Borchia: «Il Green Deal è una seconda pandemia per le imprese europee»
- Maddalena Morgante: «Meloni un modello soprattutto per noi donne»
- Filippo Rigo: «Zaia ha portato il Veneto alla credibilità internazionale»
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