Zaia: «No all’accentramento dei fondi UE, la coesione resti ai territori»
Redazione
«Giù le mani dai fondi di coesione. Difendo con forza un’idea europea radicata nei territori. La politica di coesione post 2027 deve restare saldamente ancorata alle Regioni, che rappresentano il livello istituzionale più vicino alle comunità. Ogni ipotesi di centralizzazione o accorpamento dei fondi strutturali, soprattutto se coinvolge anche le risorse per agricoltura e sviluppo rurale, non è proponibile».
Così il presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, interviene con fermezza contro la proposta della Commissione Europea che prevede un accentramento della gestione dei fondi di coesione sul modello del PNRR, affidandoli direttamente agli Stati membri. Proposta annunciata in sede europea e che dovrebbe essere presentata il 16 luglio dalla Presidente della Commissione UE Ursula von der Leyen.
«Pensare di uniformare tutto al modello del PNRR, centralizzato e distante, significa snaturare lo spirito stesso della coesione, che nasce per colmare le disuguaglianze sociali e territoriali, con un approccio calato sulle realtà locali – prosegue Zaia -. La gestione costruita con fatica in questi anni, ha dato prova di efficienza, concretezza e responsabilità. Sradicarla per ragioni politiche o burocratiche è un errore grave».
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«In Veneto abbiamo già attivato oltre 1,6 miliardi di euro tra FSE+ e FESR nella programmazione 2021–2027, con una spesa efficiente e tempestiva. – spiega il presidente – Solo per l’assistenza agli anziani non autosufficienti abbiamo investito oltre 61 milioni di euro dal Fondo Sociale Europeo, aiutando migliaia di famiglie. La nostra programmazione è solida, i risultati verificabili, le priorità concrete: inclusione, innovazione, competitività, lavoro. Quando le risorse vengono gestite vicino ai cittadini, producono sviluppo vero».
Il presidente del Veneto richiama anche la posizione espressa in ambito europeo: «Sosteniamo il lavoro del vicepresidente Fitto e di quei commissari che difendono la coesione come pilastro identitario dell’Unione, contro ogni deriva accentratrice. Ottima e ferma anche la posizione di Massimiliano Fedriga, che rappresentata l’unità delle Regioni italiane nel chiedere che la coesione resti una politica costruita dal basso, con i territori, e per i territori. È questa la linea che anche dal Veneto vogliamo difendere insieme».
Zaia conclude con un appello: «Creiamo un fronte compatto con il Governo, i nostri europarlamentari e i nostri rappresentanti nell’Unione per difendere il ruolo delle Regioni. Il Veneto è pronto a ogni iniziativa per mantenere l’efficienza, l’autonomia e la credibilità della nostra azione amministrativa».
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