«La macchina è la star»: Riccardo Cuomo racconta l’anima sportiva di ACI Verona

Redazione

| 10/07/2025
Dai rally storici alla Rally Therapy, un anno di eventi che uniscono passione e solidarietà. Cuomo è tra i candidati al 15° Premio Verona Network.

Riccardo Cuomo, direttore di ACI Verona, è al centro di una macchina organizzativa che non si ferma mai: eventi sportivi, raduni e progetti sociali scandiscono un calendario fitto e appassionante. Un impegno che lo vede candidato al 15° Premio Verona Network, in programma il 17 luglio a Bosco Chiesanuova.

Guarda l’intervista

Riccardo, i motori sono già caldi per questa estate?

Direi proprio di sì! Tra il Rally Due Valli moderno di maggio, la Mille Miglia, il Due Valli storico ad agosto e la Caprino-Spiazzi in autunno, non ci fermiamo mai.

Ma per voi c’è un momento in cui la stagione si ferma?

No, praticamente organizziamo eventi da febbraio a novembre. Mentre stiamo gestendo un appuntamento, stiamo già pianificando l’edizione successiva. È una macchina complessa ma entusiasmante.

E tu, oltre a dirigere, ami anche guidare veloce?

Faccio 40.000 km l’anno… diciamo che guido tanto, ma la mia passione per le corse è più organizzativa. Se in un’altra vita potessi fare il pilota, sceglierei il rally: è imprevedibile, di squadra, e affascinante.

Il Rally Due Valli è un simbolo per Verona. Come lo hai visto evolvere?

Quando sono arrivato nel 2011 era in difficoltà. Abbiamo creato un gruppo di appassionati e in 14 anni lo abbiamo rilanciato con nuove professionalità. Ora è un appuntamento che coinvolge migliaia di persone.

Tra le iniziative più belle c’è anche la Rally Therapy…

È una mia creatura. Coinvolgiamo persone con disabilità facendole salire su auto da corsa con piloti esperti. La prima edizione fu emozionante: ricordo un ragazzo tetraplegico che non voleva più scendere dall’auto. Sono momenti che scaldano il cuore e danno un senso profondo al nostro lavoro.

Qual è il fascino del rally per chi lo segue?

Gli appassionati sanno leggere la tabella di marcia e si presentano nei punti giusti appena arrivano le auto. Per loro la macchina è la star assoluta.

Hai un pilota che consideri un idolo?

Umberto Scandola, un gentleman e un grande talento veronese. E poi Giandomenico Basso, un altro campione che corre con poche risorse ma con tanta grinta.

Le notizie del giorno, ogni sera, gratis, come vuoi. Clicca qui 👇

Condividi ora!