Anita Viviani racconta Agec: «Vedo i problemi come sfide, ho piacere a risolverli»
Redazione
Dal 2022 Anita Viviani guida Agec Verona, azienda speciale del Comune che gestisce patrimonio immobiliare, mense scolastiche e servizi cimiteriali. Con una visione organizzata e pragmatica, Viviani porta avanti sfide impegnative che l’hanno resa candidata al 15° Premio Verona Network, che si terrà il 17 luglio a Bosco Chiesanuova per premiare le eccellenze del 2025.
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Anita, come riesci a gestire famiglia, professione di avvocato e la presidenza di Agec?
È tutta una questione di priorità. Bisogna organizzare il tempo in modo da dedicarsi alle cose importanti. Non è sempre un’abilità innata: spesso si impara per necessità.
Agec è una macchina complessa: come affronti questo ruolo?
È un incarico che ho sempre voluto svolgere con cura. Agec è un’azienda speciale dell’ente locale con un inquadramento giuridico particolare. Bisogna conoscere bene le regole e applicarle, così da costruire sopra una base solida. La responsabilità è alta, ma fa parte della vita adulta e non mi spaventa.
Come reagisci alle critiche che arrivano anche a mezzo stampa?
Rispetto il lavoro di tutti. Se le critiche sono educate, le affronto senza problemi. Mi dà fastidio solo quando mancano di rispetto al mio ruolo o alla mia persona. In generale, vedo i problemi come sfide: ho piacere a risolverli, anche cercando il dialogo con sindacati, giornalisti o cittadini.
Uno dei settori più impegnativi di Agec è la gestione del patrimonio immobiliare. Come vi muovete?
Il nostro patrimonio è vetusto, con molti edifici degli anni ’30 e ’40. Le entrate da canoni di locazione non bastano per le manutenzioni, quindi la strategia è intercettare finanziamenti pubblici. È un lavoro complesso e di grande responsabilità, ma finora siamo stati sempre in prima linea e con buoni risultati.
Puoi farci qualche esempio?
Il progetto più noto è il complesso Azzolini-Tombetta. Abbiamo anche due PNRR in corso e un finanziamento appena approvato per immobili di via Mazza. Stiamo partecipando a bandi per interventi da 10 a 30 milioni di euro per efficientamento energetico, che porteranno vantaggi concreti anche agli inquilini grazie al risparmio su energia e gas.
Avete lavorato anche sullo spreco alimentare nelle mense scolastiche. Cosa avete scoperto?
Abbiamo formato insegnanti e addetti e chiesto il parere dei bambini. Il risultato mi ha colpita positivamente: il menù è gradito al 72-75% degli alunni. Non è perfetto, ma è un buon punto di partenza per migliorare il servizio e avere dati oggettivi per rispondere alle critiche.
Cosa ti auguri per Agec?
Anita Viviani: Di continuare a migliorare, offrendo servizi di qualità e contribuendo a una città più sostenibile e attenta ai bisogni delle persone.
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