Scuole veronesi, il 72% dei bambini promuove i pasti in mensa
di Matteo Scolari
Oltre 87.000 piatti valutati, un gradimento del 72% da parte dei bambini e una percentuale media di scarto del 27,79%: sono i principali risultati del progetto “La Scuola a tavola”, promosso dal Comune di Verona e finanziato da Fondazione Cariverona con il supporto di Agec nell’ambito del bando Format 2024. Coinvolte 11 scuole primarie della città, con un’attività di monitoraggio quotidiano tra il 6 marzo e il 5 aprile, che ha interessato 29.225 pasti completi.
Il progetto, che ha incluso anche una componente formativa e di educazione alimentare, è stato sviluppato con Foodinsider e altri partner qualificati, con l’obiettivo di migliorare il servizio di ristorazione scolastica. La valutazione ha analizzato variabili complesse, dalla qualità del cibo all’ambiente della mensa, dagli abbinamenti tra pietanze al tempo a disposizione per mangiare.
«Il giudizio dei bimbi sui pasti è mediamente positivo e migliorabile», ha spiegato Elisa La Paglia, assessora alle Politiche educative e scolastiche del Comune. «Un tavolo operativo sta lavorando sulle ricette più critiche, e in alcuni casi sarà necessario approfondire anche le cause strutturali o organizzative che incidono sul gradimento». In alcune scuole si sono registrate differenze di scarto fino al 24%, dimostrando che il contesto e il metodo di somministrazione possono avere un peso significativo.
L’intervento si estenderà ora a tutte le scuole comunali con servizio mensa. Il progetto ha previsto formazione per insegnanti, personale di cucina, genitori e anche attività educative con gli studenti, incluse esperienze di orti scolastici, già avviate in due istituti grazie alla collaborazione con Gea e pronte a ripartire a settembre.
«È uno studio utile perché ci consente di affrontare con metodo le critiche al servizio mensa, individuando le azioni da mettere in campo», ha dichiarato Anita Viviani, presidente di Agec. «Solo comprendendo i motivi dello scarto possiamo costruire un servizio pubblico davvero di qualità».
Significativa anche la formazione online promossa da Ulss 9 Scaligera per i Comitati di Ristorazione: su 135 genitori iscritti, 50 hanno completato il percorso. L’iniziativa è ora estesa a tutta la provincia.
«Il nostro obiettivo è promuovere una cultura dell’alimentazione sana», ha ricordato Sara Ferrari, medico del Sian Ulss 9. «Una dieta corretta, se appresa fin da piccoli, è lo strumento più efficace per prevenire malattie croniche e costruire salute per le nuove generazioni».
Con l’avvio del nuovo anno scolastico, il Comune e i partner sono pronti a estendere buone pratiche e nuovi strumenti a tutta la rete scolastica cittadina, nella convinzione che la mensa non sia solo un luogo di nutrizione, ma anche uno spazio educativo fondamentale per il benessere dei bambini.
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