Processo Pfas, gli avvocati: «Vittoria su tutta la linea»
Redazione
«Una sentenza storica, che riconosce pienamente la verità dei fatti e rende finalmente giustizia a un intero territorio. Una vittoria su tutta la linea, frutto di un lavoro sinergico e rigoroso, portato avanti nell’interesse della collettività e del senso di giustizia».
Così il professore universitario e avvocato Angelo Merlin e l’avvocato Marco Tonellotto, titolari dello studio legale Merlin & Tonellotto, specializzato in diritto penale ambientale, commentano la sentenza emessa dalla Corte d’Assise di Vicenza al termine del processo sul maxi-inquinamento da sostanze perfluoroalchiliche (Pfas) che ha coinvolto le province di Vicenza, Verona e Padova.
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Il collegio giudicante ha condannato undici imputati per un totale di 141 anni di carcere, con pene comprese tra i 2 anni e 8 mesi e i 17 anni e mezzo, e ha riconosciuto la colpevolezza per i reati di avvelenamento delle acque, disastro ambientale e inquinamento ambientale.
«Tutte le istanze da noi presentate sono state pienamente accolte dalla Corte – sottolineano Merlin e Tonellotto –: si tratta di un risultato giuridico di assoluta rilevanza, che consolida un impianto accusatorio costruito con rigore scientifico e giuridico, in collaborazione con i nostri assistiti, i consulenti tecnici e i soggetti pubblici danneggiati».
Particolarmente significativo il pieno accoglimento della linea difensiva tecnica supportata dagli esperti dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, il professor Antonio Marcomini e il geologo Andrea Sottani, i cui apporti sono stati determinanti nel ricostruire le dinamiche dell’inquinamento e gli impatti sulle matrici ambientali.
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Sul fronte dei risarcimenti, la sentenza riconosce importi rilevanti a favore di enti pubblici e gestori dei servizi idrici. Acquevenete e Acque del Chiampo sono state risarcite con 500mila euro ciascuna a titolo di danno patrimoniale, mentre Viacqua ha ottenuto un risarcimento di 400mila euro, sempre per danno patrimoniale. Questi importi si intendono come provvisionali.
Anche i 13 Comuni del territorio vicentino e padovano assistiti dai legali Merlin e Tonellotto che si sono costituiti parte civile hanno ottenuto riconoscimento di danni non patrimoniali: tra questi, Arzignano, Brendola, Montecchio Maggiore, Sarego, Noventa Vicentina, Pojana Maggiore, Alonte, Val Liona, Montagnana, Orgiano, Asigliano Veneto, e Montecchio Maggiore hanno ricevuto risarcimenti pari a 80mila euro ciascuno, mentre il Comune di Agugliaro è stato risarcito con 50mila euro.
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Infine, la Corte ha riconosciuto anche il danno patrimoniale subito dal Consiglio di Bacino Valle del Chiampo, con un risarcimento pari a 499mila euro, e dal Consiglio di Bacino Bacchiglione, che ha ottenuto un risarcimento di 900mila euro.
«Questo processo – concludono i due avvocati – ha rappresentato uno dei più complessi e delicati casi di giustizia ambientale nella storia recente del nostro Paese. La decisione della Corte conferma la fondatezza del nostro operato e l’efficacia di un lavoro corale, sempre improntato alla ricerca della verità e alla tutela del bene comune».
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