Caldo intenso: per gli alberi rischio di rottura improvvisa

Redazione

| 26/06/2025
A causa del caldo torrido sempre più in avvicinamento e del forte shock termico, molti alberi rischiano il cosiddetto "Summer branch drop", ovvero la rottura improvvisa del ramo e il suo conseguente cedimento.

In gergo viene definito “Summer branch drop”. Si concretizza nella rottura improvvisa, e imprevedibile, di una branca d’albero causata dallo shock termico vissuto dalla pianta. Si tratta di cedimenti che accadono anche ad alberi sani, che non mostrano alcun segno esterno di sofferenza. Il fenomeno è dovuto all’interazione tra fattori di stress ambientale e il rapido assorbimento di acqua da parte delle piante durante le calde giornate estive. Queste condizioni modificano il gradiente di umidità all’interno della lunghezza dei rami, alterando la risposta alle sollecitazioni, sia interne che esterne, indebolendo il ramo e portandolo a rompendosi o fessurarsi inaspettatamente.

Si tratta di avvenimenti accidentali ai quali gli alberi sono suscettibili durante i mesi estivi, soprattutto quando le giornate sono calde e senza vento. Le cause esatte sono in parte ancora incerte anche se sappiamo che non sono eventi prevedibili: le branche che cedono non mostrano infatti segni visibili di malattie o danni strutturali. Secondo diversi studi il fenomeno interessa in particolare alberi adulti di grandi dimensioni. Per prevenire i rischi dovuti ad un cedimento accidentale, la raccomandazione è di non sostare sotto grandi alberi durante le giornate e le ore più calde, con particolare attenzione a conifere come cedri e pini.

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Nel veronese, un episodio di “Summer branch drop” fortunatamente senza gravi conseguenze si era verificato la scorsa estate nel parco delle scuole Le Risorgive a Ca’ di David, in cui tutte le alberature erano state controllate e sottoposte a perizia appena qualche mese prima: il lavoro di monitoraggio e cura delle alberature degli spazi esterni delle scuole svolto da AMIA è infatti costante e, ad oggi, è stato controllato quasi il 60% dei parchi scolastici. Dopo l’episodio accidentale di Ca’ di David, era stata subito eseguita una ulteriore perizia sull’albero proprio per far luce sull’accaduto e le indagini avevano rilevato uno stress termico associato al rapido assorbimento di acqua: condizioni che avevano modificato il gradiente di umidità all’interno della lunghezza dei rami, alterando la risposta alle sollecitazioni, sia interne che esterne, indebolendo il ramo e portandolo a rompersi o fessurarsi inaspettatamente. Episodi che accadono dunque senza preavviso, sempre più frequenti nei territori soggetti a ondate di calore intenso come quella che attanaglia Verona in questi giorni.

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