Andreoli a Daily: «Zaia ha fatto la storia in Veneto, è una risorsa per tutti»

di Alessandro Bonfante

| 25/06/2025
Dagli studi di Verona Network, “Un quarto d’ora con… Marco Andreoli”, consigliere regionale del Veneto per Fratelli d’Italia. Spiega il passaggio al partito di Giorgia Meloni dopo una lunga militanza nella Lega.

Un quarto d’ora con… Marco Andreoli

Tra i colpi di scena della politica veneta delle ultime settimane spicca il passaggio di Marco Andreoli, veronese della Valpolicella, dalla Lega a Fratelli d’Italia: una scelta ufficializzata ad aprile che, insieme alla collega Silvia Rizzotto, ha aperto la lunga preparazione alle prossime elezioni.

La corsa alle regionali del Veneto – che il Consiglio di Stato ha fissato in una finestra compresa fra il 20 settembre e il 23 novembre 2025 – entra intanto nel vivo, segnata dall’uscita di scena di Luca Zaia e dal rimescolamento interno al centro-destra.

Marco Andreoli è il nuovo ospite di “Un quarto d’ora con…“: rivendica radici leghiste, ma si definisce più coerente che opportunista. Ingegnere edile, è rimasto alla presidenza della Terza Commissione, che sovrintende a agricoltura, caccia e pesca. Il consigliere veronese negli studi di Verona Network difende l’eredità di Zaia («una risorsa da spendere a Roma») e sottolinea l’importanza di innovazione, agritech e sanità.

Un quarto d’ora con…” va in onda ogni martedì alle 21.15 sul canale 19 HBBTV o in streaming su www.radioadige.tv.

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Guarda l’intervista a Marco Andreoli

Una sintesi dell’intervista

Bilancio di quasi cinque anni in Consiglio regionale: che esperienza è stata?
È stata la mia prima legislatura e, a detta di molti, “atipica”: con una maggioranza plebiscitaria abbiamo approvato provvedimenti a tempo di record. Non ho ancora i numeri finali, ma credo saremo il Consiglio più produttivo di sempre.

Dopo quindici anni finirà l’era Zaia. Che lascito vede?
Zaia «ha fatto un pezzo di storia di questa Regione» e un consenso popolare che nessun altro ha avuto. Non potrà più guidare il Veneto, ma spero finisca al ministero del Turismo: il Paese ne trarrebbe vantaggio.

Prima di entrare in Fratelli d’Italia ha parlato con Zaia. Come l’ha presa?
Ci siamo confrontati tempo prima: è stato elegantissimo e ha capito il mio disagio. Le dinamiche di partito cambiano da provincia a provincia, lui lo sa bene.

Le hanno dato dell’opportunista per il cambio di casacca. Cosa risponde?
Ho vissuto in Lega 33 anni, fin da bambino. Ma la Lega di oggi non è più quella di allora. Non mi sentivo più a casa: resto grato, ma la coerenza mi imponeva di cambiare.

Autonomia differenziata: progetto partito con il piede giusto o già “azzoppato”?
Il percorso sarà graduale. Si comincerà con materie territoriali come protezione civile, caccia e pesca. In Fratelli d’Italia trovo la stessa voglia di autonomia che respiravo in Lega.

Che cosa le chiedono più spesso i cittadini?
Sanità e liste d’attesa: la carenza di medici è reale, ma possiamo accorciare i tempi portando intelligenza artificiale, telemedicina e diagnostica a distanza nella medicina territoriale.

Agricoltura e tecnologia: il Veneto è pronto al salto?
Verona è la prima provincia d’Italia per valore dell’export agricolo. L’agritech sta attirando giovani e donne, grazie a macchine con guida assistita e comfort che rendono il lavoro meno faticoso.

“Verona dimenticata” da Venezia: luogo comune o realtà?
Un fondo di verità c’è. Seguiamo poco la politica regionale e ai concorsi della Regione partecipano pochissimi veronesi, quindi negli uffici manca chi conosca davvero il nostro territorio.

Sogna un presidente veneto veronese?
Lo auspico, ma servono persona, partito e momento giusti. Se non accadrà ora, puntiamo ad assessorati forti per riequilibrare il baricentro.

Fuori dalla politica, come stacca?
Continuo l’attività di ingegnere, mi occupo di antincendio, amministrazioni condominiali e ho appena fondato al 50 % una società di costruzioni. La politica è una missione, ma il cantiere resta la mia seconda casa.

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Un quarto d’ora con…

“Un quarto d’ora con…” è la nuova trasmissione di Verona Network, prodotta dalla redazione di Daily Verona e in onda su Radio Adige TV. Un format snello, diretto e di attualità, pensato per offrire uno spazio di confronto con i rappresentanti veronesi nelle istituzioni: consiglieri regionali, deputati, senatori ed europarlamentari, chiamati a raccontare progetti, priorità e visioni per il futuro del territorio.

A condurre il programma, in onda ogni martedì sera fino al 29 luglio alle 21.15 sul canale 19 HBBTV o in streaming su www.radioadige.tv, è Alessandro Bonfante con il direttore di Daily Verona Matteo Scolari, tra interventi e momenti di analisi, con uno sguardo rivolto anche alle prossime elezioni regionali.

Tutte le interviste di “Un quarto d’ora con…“:

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