Andreoli a Daily: «Zaia ha fatto la storia in Veneto, è una risorsa per tutti»
di Alessandro Bonfante
Un quarto d’ora con… Marco Andreoli
Tra i colpi di scena della politica veneta delle ultime settimane spicca il passaggio di Marco Andreoli, veronese della Valpolicella, dalla Lega a Fratelli d’Italia: una scelta ufficializzata ad aprile che, insieme alla collega Silvia Rizzotto, ha aperto la lunga preparazione alle prossime elezioni.
La corsa alle regionali del Veneto – che il Consiglio di Stato ha fissato in una finestra compresa fra il 20 settembre e il 23 novembre 2025 – entra intanto nel vivo, segnata dall’uscita di scena di Luca Zaia e dal rimescolamento interno al centro-destra.
Marco Andreoli è il nuovo ospite di “Un quarto d’ora con…“: rivendica radici leghiste, ma si definisce più coerente che opportunista. Ingegnere edile, è rimasto alla presidenza della Terza Commissione, che sovrintende a agricoltura, caccia e pesca. Il consigliere veronese negli studi di Verona Network difende l’eredità di Zaia («una risorsa da spendere a Roma») e sottolinea l’importanza di innovazione, agritech e sanità.
“Un quarto d’ora con…” va in onda ogni martedì alle 21.15 sul canale 19 HBBTV o in streaming su www.radioadige.tv.
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Guarda l’intervista a Marco Andreoli
Una sintesi dell’intervista
Bilancio di quasi cinque anni in Consiglio regionale: che esperienza è stata?
È stata la mia prima legislatura e, a detta di molti, “atipica”: con una maggioranza plebiscitaria abbiamo approvato provvedimenti a tempo di record. Non ho ancora i numeri finali, ma credo saremo il Consiglio più produttivo di sempre.
Dopo quindici anni finirà l’era Zaia. Che lascito vede?
Zaia «ha fatto un pezzo di storia di questa Regione» e un consenso popolare che nessun altro ha avuto. Non potrà più guidare il Veneto, ma spero finisca al ministero del Turismo: il Paese ne trarrebbe vantaggio.
Prima di entrare in Fratelli d’Italia ha parlato con Zaia. Come l’ha presa?
Ci siamo confrontati tempo prima: è stato elegantissimo e ha capito il mio disagio. Le dinamiche di partito cambiano da provincia a provincia, lui lo sa bene.
Le hanno dato dell’opportunista per il cambio di casacca. Cosa risponde?
Ho vissuto in Lega 33 anni, fin da bambino. Ma la Lega di oggi non è più quella di allora. Non mi sentivo più a casa: resto grato, ma la coerenza mi imponeva di cambiare.
Autonomia differenziata: progetto partito con il piede giusto o già “azzoppato”?
Il percorso sarà graduale. Si comincerà con materie territoriali come protezione civile, caccia e pesca. In Fratelli d’Italia trovo la stessa voglia di autonomia che respiravo in Lega.
Che cosa le chiedono più spesso i cittadini?
Sanità e liste d’attesa: la carenza di medici è reale, ma possiamo accorciare i tempi portando intelligenza artificiale, telemedicina e diagnostica a distanza nella medicina territoriale.
Agricoltura e tecnologia: il Veneto è pronto al salto?
Verona è la prima provincia d’Italia per valore dell’export agricolo. L’agritech sta attirando giovani e donne, grazie a macchine con guida assistita e comfort che rendono il lavoro meno faticoso.
“Verona dimenticata” da Venezia: luogo comune o realtà?
Un fondo di verità c’è. Seguiamo poco la politica regionale e ai concorsi della Regione partecipano pochissimi veronesi, quindi negli uffici manca chi conosca davvero il nostro territorio.
Sogna un presidente veneto veronese?
Lo auspico, ma servono persona, partito e momento giusti. Se non accadrà ora, puntiamo ad assessorati forti per riequilibrare il baricentro.
Fuori dalla politica, come stacca?
Continuo l’attività di ingegnere, mi occupo di antincendio, amministrazioni condominiali e ho appena fondato al 50 % una società di costruzioni. La politica è una missione, ma il cantiere resta la mia seconda casa.
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Un quarto d’ora con…
“Un quarto d’ora con…” è la nuova trasmissione di Verona Network, prodotta dalla redazione di Daily Verona e in onda su Radio Adige TV. Un format snello, diretto e di attualità, pensato per offrire uno spazio di confronto con i rappresentanti veronesi nelle istituzioni: consiglieri regionali, deputati, senatori ed europarlamentari, chiamati a raccontare progetti, priorità e visioni per il futuro del territorio.
A condurre il programma, in onda ogni martedì sera fino al 29 luglio alle 21.15 sul canale 19 HBBTV o in streaming su www.radioadige.tv, è Alessandro Bonfante con il direttore di Daily Verona Matteo Scolari, tra interventi e momenti di analisi, con uno sguardo rivolto anche alle prossime elezioni regionali.
Tutte le interviste di “Un quarto d’ora con…“:
- Stefano Valdegamberi: «Più sanità, meno carri armati. E Verona torni protagonista»
- Alberto Bozza: «In Veneto negli ultimi anni qualcosa si è inceppato»
- Marco Andreoli: «Zaia ha fatto la storia in Veneto, è una risorsa per tutti»
- Aurora Floridia: «Il cambiamento climatico non ha confini. Ma Meloni poco sensibile»
- Flavio Tosi: «Fine della “monarchia” Zaia, ora Verona batta i pugni»
- Enrico Corsi: «La Lega è cambiata, serve una riflessione profonda»
- Anna Maria Bigon: «Liste d’attesa della sanità azzerate in Veneto? Magari…»
- Stefano Casali: «L’autonomia è prevista della Costituzione, non è un’invenzione»
- Tomas Piccinini: «Un presidente veronese farebbe bene al Veneto»
- Alessandra Sponda: «Zaia è il Veneto. Ogni elezione fa storia a sé»
- Paola Boscaini: «Zaia rispondeva, ma poi non concretizzava»
- Elisa De Berti: «In Veneto il salto di qualità sui trasporti è evidente»
- Matteo Gelmetti: «Con Meloni l’Italia ha un altro peso. Verona deve fare squadra»
- Ciro Maschio: «La lezione di Verona ci è bastata: centrodestra unito per il Veneto»
- Paolo Tosato: «Dopo Zaia serve serietà, niente “fenomeni”»
- Marco Padovani: «Sono certo della vittoria del centrodestra in Veneto»
- Daniele Polato: «Io sindaco di Verona? Saprei già cosa fare nei primi 100 giorni»
- Paolo Borchia: «Il Green Deal è una seconda pandemia per le imprese europee»
- Maddalena Morgante: «Meloni un modello soprattutto per noi donne»
- Filippo Rigo: «Zaia ha portato il Veneto alla credibilità internazionale»
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