Prende il via il 102esimo Arena di Verona Opera Festival
Redazione
Un Nabucco “atomico”, carico di simboli e innovazione, inaugura questa sera l’Arena di Verona Opera Festival 2025, firmato dal visionario Stefano Poda, che cura regia, scene, costumi, luci e coreografie. L’allestimento rappresenta un viaggio tra tecnologia e spiritualità, tra richiami barocchi e visioni futuristiche.
Sullo sfondo di un palcoscenico imponente, si alternano metafore visive e simboli potenti: semisfere tecnologiche che si ricongiungono, una clessidra pronta a infrangersi, una simulazione di esplosione nucleare come monito a 80 anni da Hiroshima. La coreografia include anche sequenze di scherma, preparate da oltre 200 artisti.
«Due polarità si attraggono e respingono fino alla sintesi finale – spiega Poda – in una metafora dei legami atomici che genera materia o distruzione. Nabucco usa la sua superiorità per dominare, ma è la spiritualità a guidare il percorso di riconciliazione».
Il cast alterna voci di fama mondiale: Anna Netrebko debutta come Abigaille, Amartuvshin Enkhbat interpreta Nabucco nella doppia inaugurazione con la direzione del Maestro Pinchas Steinberg, a 25 anni dal suo debutto areniano. Accanto a loro grandi nomi come Maria José Siri, Luca Salsi, Vasilisa Berzhanskaya, Francesco Meli, Aigul Akhmetshina, Christian Van Horn, Olga Maslova e molti altri.
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L’edizione 2025 propone 51 serate tra opera, balletto e concerti, con cinque titoli verdiani (oltre a Nabucco, anche Aida, La Traviata, Rigoletto) e Carmen nel kolossal storico di Zeffirelli. Tornano le stelle: Jonas Kaufmann, protagonista del gala del 3 agosto; Angel Blue, debutto come Violetta in Traviata; Roberto Bolle, in scena il 22 e 23 luglio con un cast internazionale di étoile.
Spiccano anche eventi speciali come Carmina Burana, diretto da Andrea Battistoni, e Viva Vivaldi con il violinista Giovanni Andrea Zanon in un concerto immersivo per i 300 anni delle Quattro Stagioni.
Ad attendere questa serata anche il Presidente della Regione Veneto, Luca Zaia: «Con l’immortale potenza del Nabucco di Giuseppe Verdi, prende il via stasera, alle ore 21.00, l’edizione 2025 dell’Arena di Verona Opera Festival. Una serata che segna l’apertura di uno dei più prestigiosi festival lirici del mondo con l’avvio di una nuova stagione di emozioni, cultura e grande bellezza che il Veneto, ancora una volta, offre al pubblico internazionale. L’Arena di Verona – prosegue Zaia – è il cuore pulsante della grande tradizione lirica italiana, un patrimonio che vive grazie alla passione, al talento e alla professionalità di tutti coloro che lavorano ogni anno per rendere questo festival un appuntamento d’eccellenza nel panorama culturale mondiale. È anche una formidabile leva di promozione del nostro territorio, capace di unire arte, turismo e identità. La scelta di inaugurare con il Nabucco, uno dei titoli più amati dal pubblico, rappresenta un omaggio al genio verdiano il cui celebre coro ‘Va’, pensiero’ è una riflessione ancora attuale sulla libertà, l’appartenenza, la memoria. In queste sere d’estate l’Arena torna a essere il palcoscenico delle passioni, un ponte tra passato e futuro, tra radici venete e respiro internazionale”, sottolinea il Presidente. Desidero esprimere la mia gratitudine a Cecilia Gasdia, Sovrintendente della Fondazione Arena di Verona, per la passione, la competenza e la visione con cui guida una delle istituzioni culturali più prestigiose del nostro Paese – conclude Zaia –. Un sincero ringraziamento va anche a tutto il personale, agli artisti, ai tecnici, alle maestranze e a ogni professionista che, con dedizione e impegno, contribuisce ogni giorno a rendere possibile la magia dell’opera all’Arena di Verona. La Regione è fiera di sostenere questa eccellenza, che non smette mai di emozionare e di farci sentire orgogliosi della nostra cultura».
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